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Le 5 migliori idee per un fine settimana non lontano da Milano

Le nostre proposte per un weekend d'autunno da vivere tra panorami mozzafiato

Quello che ci aspetta è un weekend d'autunno con il meteo che promette ancora giorni tiepidi e senza pioggia. Ecco quindi i nostri suggerimenti, oltre agli eventi, tra le tante escursioni che si possono fare non lontano da Milano in questo fine settimana d'ottobre. Qualche meta per trascorrere all'aperto i primi giorni della nuova stagione. Una guida con alcuni suggerimenti per una bella gita fuori porta al lago o in montagna. 

1 . Fuori di Zucca

Fuori di Zucca 2020 - ph. Marco Benedetto Cerini (150)

Il boom di prenotazioni per il Treno del Foliage, amatissima proposta della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, è un chiaro segnale di quanto l'autunno sia la stagione ideale per ammirare lo splendore dei romantici paesaggi della Valle Vigezzo, la valle dei pittori: questa porzione di Alto Piemonte regala infatti scorci mozzafiato, grazie a boschi che si tingono di mille sfumature. Un luogo ideale per una gita fuori porta non  lontano da Milano  Compie 18 anni Fuori di Zucca che torna puntuale a Santa Maria Maggiore il 14 e 15 ottobre con una vera e propria festa degli orti e dei sapori autunnali, abbinata ad eventi, degustazioni, musica fuori dagli schemi, giochi di strada, menù speciali, mostre e allestimenti. Continua

2 . Treno del Foliage

treno foliage

Lo spettacolo del foliage non lontano da Milano, godendo tutto lo spettacolo in treno. In autunno, il percorso della ferrovia con il Centovalli Express e il Vigezzo Vision diventa un quadro multicolore, con i boschi che si tingono di tutte le tonalità del rosso, giallo e arancione. Uno spettacolo della natura da vivere viaggiando sui nostri treni attraverso boschi e vallate selvagge. Tutti i giorni i treni collegano i due capolinea, Domodossola e Locarno (facilmente raggiungibili in auto o in sempre in treno da Milano) attraversando un paesaggio mozzafiato lungo un percorso di 52 km con vedute spettacolari e scorci panoramici infiammati dai colori autunnali. Continua

3 . Panorama in tavola

crotto isidoro

Le trattorie i del Lago di Como sono particolarmente ricercati anche per le loro terrazze all'aperto. E rappresentano quindi un'occasione incredibile per godere di una vista unica insieme alle prelibatezze culinarie del territorio. Abbiamo scelto dieci locali facili raggiungere dopo una bella passeggiata sul Lario, anche in questo inizio autunno dal sapore estivo. Nessuna pretesa di fare classifiche, solo un suggerimento basato sulla nostra esperienza, sulla loro storia e tradizione e soprattutto sul panorama offerto in tavola dalle terrazze di queste trattorie che si affacciano sul Lario offrendo la migliore cucina della tradizione lariana. Continua

4 . Monte Crocione

bolla monte crocione 1-2

All'improvviso, dopo un'altra curva in salita, sembra di sbucare in una foto d'altri tempi, in una bolla di mondo non consumata dalla frenesia del progresso. Eppure, negli anni '80, quella del Monte Crocione, in Val d'Intelvi, era una delle mete sciistiche più amate dai comaschi insieme alla Sighignola. Di quel tempo, segno di una stagione a colori che abbiamo quasi dimenticato, oggi rimangono solo i resti delle strutture del vecchio impianto di risalita. La vita ora è scandita dal silenzioso lavoro di una vecchia fattoria dove si allevano capre e galline, dall'abbaiare di una cane pastore, che abbaia al nostro arrivo più per dovere che per necessità. Continua

5 . La città fantasma

Consonno cover-2

Un panorama surreale ma assolutamente aderente alla sua incredibile storia. Quella di una conquista d'altri tempi, quando il denaro e la vanità sembravano non avere davvero ostacoli. Soprattutto negli anni '60, la stagione del boom economico. Di quel sogno, che per molti fu solo un incubo, oggi rimane tutta la desolazione che solo il fascino distopico di un futuro impossibile può lasciare. Eppure da questi ruderi ancora emergono tutti gli strati di umanità che hanno attraversato un luogo ancora in grado di conservare tutto il suo fascino decadente. Una storia che si può dividere in tre parti: quella prima dell'arrivo del Conte Mario Bagno; quella scritta dagli edifici arabeggianti, memoria di un lampo di lucida e pervicace follia; quella segnata dai graffiti sacri e profani di chi infine ha occupato questa città fantasma non lontana da Milano. Continua

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