Venerdì, 19 Luglio 2024
Verde a due passi

Il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone

Paradisi verdi a due passi da Milano

In estate la Valle del Curone presenta il tipico paesaggio del Parco di Montevecchia: terrazze coltivate si alternano a dolci colline erbose, interrotte dal verde intenso del bosco e una stradina sterrata conduce a un piccolo cascinale.  Il crinale della collina di Montevecchia, dove si congiungono i boschi della Valle del Curone e della Valle Santa Croce, rappresenta il "cuore verde" di questo Parco nato per tutelare i valori naturalistici e paesaggistici di questo territorio inserito in una Brianza molto urbanizzata. I numerosissimi insediamenti abitati che fanno da sfondo alle verdeggianti colline del Parco, sembrano ricordare che l'urbanizzazione diffusa rappresenterebbe l'inevitabile destino di quest'area se cadessero i vincoli posti dall'istituzione del Parco.

Questo Parco presenta, oltre a zone di grande interesse ambientale e naturalistico, anche aspetti culturali di elevato pregio legati alla storia dell'uomo che ha cercato di integrarsi in questo ambiente, lasciando testimonianze di edifici rurali, manufatti, tecniche di coltivazione e utilizzo del territorio, vie di comunicazione e tradizioni popolari. Il Parco cerca di soddisfare sia le esigenze di tutela dell'ambiente naturale integrandole con il benessere dell'uomo che vive sul territorio, in modo da portare avanti un modello di sviluppo compatibile tra attività umana e natura.

parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone 3

Anche l'agricoltura, attività economica legata a questo territorio, si è diversificata in relazione al differente aspetto geomorfologico assunto dall'area del Parco, come conseguenza degli eventi geologici diversi che hanno interessato l'area protetta. Infatti le forme del territorio così come oggi noi le conosciamo, sono il risultato di processi geologici che sono durati milioni di anni.

All'interno del territorio del Parco è possibile riconoscere due zone con caratteristiche diverse: la parte settentrionale ha un aspetto più aspro con rilievi collinari e valli con versanti ripidi. Nella zona collinare di Montevecchia, prevalentemente terrazzata, è praticata la viticoltura, la coltura vivaistica e la coltivazione di piante aromatiche. Sempre nella zona settentrionale del Parco troviamo un ambiente che merita una particolare tutela, la Riserva Naturale di Valle Santa Croce e Alta Valle del Curone dove l'area collinare è ricoperta da estese superfici boscate.

La zona meridionale del Parco è prevalentemente pianeggiante in quanto si formò da depositi trasportati a valle dalle acque di fusione dei ghiacciai ed è quindi caratterizzata da colture tipicamente di pianura.

All'interno della Riserva Naturale nascono due torrenti molto importanti per l'idrologia dell'area protetta: il torrente Curone ed il torrente Molgoretta che attraversano da nord a sud tutta l'area del Parco. Risalendone il corso si possono attraversare i diversi ambienti geologici presenti ed avere una chiara lettura dell'evoluzione del territorio.

I sentieri

Nel Parco sono presenti 11 sentieri che attraversano da Nord a Sud e da Ovest a Est il territorio protetto toccando tutti i comuni che fanno parte del Consorzio di gestione dell'area protetta.

Abbiamo riunito i tratti più significativi dei vari sentieri in un percorso ad anello che coinvolga i luoghi più belli e caratteristici del Parco, percorribile a piedi in circa 6 ore. Non spaventatevi, se camminare così a lungo vi preoccupa potete spezzare questo itinerario scegliendo percorsi alternativi più brevi ma non meno interessanti; infatti il territorio del Parco è ricco di sentieri faticosi che si arrampicano su ripidi versanti o percorsi rilassanti che seguono i crinali delle dolci colline: insomma c'è né per tutti i gusti!

Scarponi ai piedi, zaino in spalla e un binocolo per osservare la fauna: siamo pronti, si parte alla scoperta del Parco. Possiamo lasciare l'automobile al parcheggio di Lomaniga (frazione di Missaglia) e seguire le indicazioni per il sentiero n. 8: si segue la strada che sale dolcemente proseguendo poi lungo la carreccia che conduce alla località Casarigo; da qui il sentiero sale fiancheggiando vigneti e campi terrazzati toccando la località Galeazzino prima di arrivare a Montevecchia alta dove si ammirerà l'ampio paesaggio che si scorge da questo balcone naturale.

parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone

Dopo la visita al santuario della Beata Vergine del Carmelo, si potrà proseguire seguendo le indicazioni del sentiero n. 2 verso il Centro Parco "Ca' del Soldato" percorrendo la vecchia strada comunale con il fondo lastricato. Da qui, scendendo verso la Cascina Ospedaletto, si incontra uno dei piccoli torrentelli che si immettono nel Torrente Curone dove si possono ammirare le interessanti sorgenti petrificanti.

Si segue poi il sentiero, parzialmente immerso nel bosco, che risale un costone e passa a fianco ad alcune cascine fino ad arrivare a Galbusera Nera (interessante esempio di antico insediamento rurale) e Galbusera Bianca.

Si seguono le indicazioni del sentiero n. 11 che porta alla sommità di un colle dove svettano verso il cielo degli alti cipressi. Ci troviamo nell'area dei prati magri che possiedono elevato pregio naturalistico per la presenza di elementi floristici mediterranei quali delle rare specie di orchidee. Camminando sui passi del sentiero n. 7 si giunge in località Deserto dove si incontra la strada panoramica che collega Lissolo a Montevecchia alta: siamo all'interno della Riserva Naturale V. S. Croce e Alta Val Curone. Si prosegue lungo un sentiero che attraversa a mezza costa la parte più elevata della Valle S. Croce fino ad arrivare alla Cappelletta di Crippa: da qui si prende la via dei roccoli, così chiamata perché lungo il crinale si incontrano dei vecchi roccoli in disuso, utilizzati un tempo per la cattura degli uccelli.

Si arriva a Monte di Missaglia dove si seguono le indicazioni per il sentiero n. 9 per la Valle S. Croce: sulla strada si incontra una stele eretta a ricordo dei morti della peste del 1630. Qui si percorre il sentiero n. 6 che segue il torrente Molgoretta fino alla località Pianetta dove si sale seguendo un sentiero con leggeri saliscendi fino alla località Albereda. Da questo punto si scende e si arriva al punto di partenza a Lomaniga: siamo arrivati

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