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Quando a Milano c'era il jazz, il docufilm sul Capolinea

La storia del mitico locale dei Navigli

Quando a Milano c'era il jazz è il docufilm della regista comasca Marianna Cattaneo, realizzato attraverso spezzoni d'epoca e interviste dei protagonisti che raccontano la storia del Capolinea, il mitico locale jazz sui Navigli a Milano, originatosi dalla scommessa di Giorgio Vanni e alcuni musicisti di fondare un luogo dove divertirsi a suonare per conto proprio… La regista dialogherà con Luisa Azzerboni – una serata che riserverà molte sorprese. Dalle parole della regista: "La passione per il Jazz mi ha spinto a realizzare un film su quello che tutti definiscono il Tempio del Jazz Italiano, il Capolinea. È stato il mio primo lavoro come regista, avendo studiato alla Scuola Civica di Cinema a Milano": 

"L’idea di pensare a un documentario sui musicisti legati al Jazz -aggiunge .  mi è stata suggerita dal mio caro amico Alfredo Ferrario, clarinettista di Appiano Gentile, allievo di Paolo Tomelleri. Ho cominciato il lavoro di ricerca incontrando il sassofonista Michele Bozza e in ogni discorso usciva il nome del Capolinea. Così, anziché seguire un percorso attraverso alcuni protagonisti del Jazz, ho rivolto l’attenzione al luogo che li vedeva tutti riuniti, il Capolinea e grazie a un bando della Scuola di Cinema comincio il lavoro. Ho incontrato alcuni musicisti per farmi raccontare quello che succedeva ogni giorno al Capolinea e, ascoltando le loro storie, ho compreso che era diventato per me un dovere catturare questi racconti, per fare in modo che non andassero perduti. Per tutti i contatti sono stata aiutata da Alfredo Ferrario che conosceva bene i colleghi che hanno partecipato a questa epoca d’oro". 

La storia del Capolinea

Fondato nel 1968 da Nando de Luca e Giorgio Vanni, ex batterista toscano, con l'intento di abbinare cucina e musica, e chiuse nel 1998, in seguito a problemi di natura legale ed economica. Divenne in breve tempo uno dei maggiori ritrovi della musica jazz in Italia, un vero e proprio "tempio del jazz" di respiro internazionale in cui suonarono i più famosi artisti italiani e stranieri. In quel periodo, per sole due stagioni, rimase aperto anche un altro storico jazz club milanese, il Jazz Power, e spesso gli artisti che si erano esibiti in quello concludevano la serata al Capolinea.

capolinea mutuo

Era dotato di un ampio palco che spesso veniva utilizzato per registrare dischi dal vivo. Tra i tanti, si ricordano At Capolinea di Chet Baker (Red Records, 1984) e l'album Capolinea del Banco del Mutuo Soccorso (Ricordi, 1979). Frequentato da un pubblico eterogeneo, il Capolinea, più che un locale, era "il ritrovo" a Milano per amanti del jazz e musicisti, tappa fissa per ogni artista che passava da Milano e dall'Italia. Non si contano le entusiasmanti jam session, che si protraevano anche fino all'alba, davanti ad appassionati che lasciavano il locale solo quando gli strumenti venivano riposti dai musicisti nelle custodie. Durante il giorno venivano anche date lezioni di musica: si ricorda il maestro Enrico Lucchini che, al piano superiore del locale, dal 1973 dava lezioni di batteria ad allievi provenienti da tutta Italia.

Il pianoforte

Dal 2017 il pianoforte del Capolinea, uno Yamaha CS, è ospitato presso il Circolo Arci Bellezza di Milano, nella storica Palestra Visconti, utilizzata come set da Luchino Visconti per alcune scene di Rocco e i suoi fratelli. Recuperato e restaurato, è utilizzato ancora per concerti jazz ospitati dal locale.

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