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Chi tutela i lavoratori dai sindacati?

Redazione

cinisello balsamo · Milano

"Cinisello Balsamo, provincia di Milano. Qui ogni mattina circa 90 lavoratoriiniziano il loro turno. Sono addetti alla movimentazione e consegna ittica nei ristoranti che lavorano in appalto per la ADC. Non è stato così lo scorso giovedì quando i magazzini sono stati interessati da un’agitazione che ha reso impossibile lo svolgersi delle normali attività lavorative,causandodisservizi alla società e ai suoi clienti, che non hanno visto recapitarsi la merce nei tempi dovuti (aggiungendo disagi in un periodo già molto complicato per i ristoratori). Giovedì mattina, infatti, 13 lavoratori appartenenti al sindacato FILT CGIL di Milano, con in testa il loro rappresentante, Emanuele Barosselli,hanno deciso di scioperare per via dei contratti di lavoro. Stiamo parlando di 13 lavoratori, su un totale di 87, che hanno bloccato i cancelli d’uscita, occupando in parte il suolo pubblico e impedendo ai loro colleghi di iniziare il loro consueto turno di lavoro. È lo stesso Barrosselli a ribadire, con la veemenza tipica di chi riveste il suo ruolo, l’obiettivo della manifestazione, ovvero “ripristinare il giusto contratto”. Oggetto della contestazione è infatti l’attuale contratto, sottoscritto in sede protetta in presenza del sindacato cui sono iscritti 27 lavoratori, la O.S. FESICA CONFSAL. Sindacato che, secondo quanto dichiarato da Barrosselli “non rappresenta nessuno neanche a casa sua”. Dunque il nodo della questione risiederebbe proprio in questo particolare: secondo quanto sostenuto dalla FILT CGIL, questi contratti sarebbero “pirata”, poiché non sottoscritti con una sigla sindacale “comparativamente più rappresentativa”. Definizione sulla quale la Giurisprudenza è intervenuta più volte contemperando la tutela della libera concorrenza, da un punto di vista della scelta della sigla sindacale. Da parte sua, la O.S. FESICA si è naturalmente premurata di diffidare immediatamente la FILT Milano dal descrivere il contratto in oggetto come “pirata”. Un contratto CCNL per i Dipendenti del Terziario, attività collaterali al commercio distribuzione e servizi, regolarmente depositato al CNEL. Viene da chiedersi, dunque, se al centro delle rimostranze non ci sia, più che il contratto, una lotta interna fra sigle sindacali, in cui i Confederali sembrano impegnati soprattutto a ribadire la propria supremazia rispetto alle altre sigle autonome. Nel mezzo restano i lavoratori, che finiscono per trovarsi schiacciati nelle dispute fra coloro che invece dovrebbero semplicemente tutelare i loro diritti, in questo periodo più che mai. (C.S.)"

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Commenti (1)

  • Basta una falce e un martello per pensare di essere sempre nel giusto.

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