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Disservizi

Golgi Redaelli situazione drammatica, personale sanitario stremato

La motivazione di questa lettera è dettata dalle gravi criticità e difficoltà organizzative che il personale dell’azienda di Servizi alla Persona Golgi Redaelli quotidianamente affronta in un quadro complessivo di carenza di personale ormai insostenibile. Preme subito evidenziare che solo grazie allo spirito di servizio e alla disponibilità del personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari (OSS), finora è stato possibile garantire l’assistenza ai pazienti pur con organico gravemente insufficiente. La carenza di personale rende estremamente difficoltosa la programmazione dei turni di lavoro e, alle spesso comporta la chiamata in servizio del personale nei giorni di riposo. Di conseguenza, gli infermieri oberati da eccessivi carichi di lavoro operano in condizioni difficili con turni che, talvolta, non garantisco l’adeguato recupero psicofisico con riposi inadeguati e situazioni lesive dei loro diritti. La grave carenza di OSS fa aumentare in modo estremamente rischioso il carico di lavoro (già di per sé elevato) del personale infermieristico, che viene distolto dalle proprie attività in questo si trova a dover svolgere anche le mansioni normalmente incaricate al personale OSS. Va sottolineato che non si tratta di realtà isolate ma di un sistema ripetuto, in cui la mole di lavoro a cui deve far fronte un infermiere fa si che venga allontanato dalle sue normali attività che vengono quindi rallentate con ripercussioni sulla qualità del servizio assistenziale per tutti i degenti in cura nella struttura ospedaliera. Ricordando che il demansionamento è vietato e non è ammesso neppure di fatto, e poiché demansionare significa cagionare un danno alla professionalità l’infermiere è immediatamente risarcibile. Quindi, va evidenziato che questa situazione mette tutti i giorni a dura la resistenza degli infermieri e del personale OSS generando un grave rischio per la salute degli stessi e dei pazienti ricoverati ed un inevitabile calo della qualità del servizio ospedaliero. Infine, bisognerebbe sempre ricordare e sottolineare che gran parte del funzionamento del Sistema Sanitario viene retto dagli infermieri e dagli OSS, che ogni giorno e ogni notte spendono la propria vita per la sicurezza e la salute dei pazienti. Non siamo ascoltati da nessuno e continuiamo a lavorare in uno stato di emergenza, nessuno si preoccupa della nostra salute ne fisica ne psicologica. Ora che la situazione è peggiorata per l’emergenza COVID-19 gridiamo di più aiuto….abbiamo 12 operatori in malattia e quei pochi che restano sono premuti come dei limoni… siamo stremati di lavorare in queste condizioni disastrate… è disumano non ascoltare le continue richieste del personale…personale che è sempre stato in prima linea e continua anche in questo momento… Chiediamo aiuto e ascolto ma non quando sarà troppo tardi…. Chiediamo di poter lavorare come si dovrebbe di poter garantire la giusta assistenza ai nostri pazienti…con il personale di supporto e i dispositivi individuali. BASTA

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