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Degrado urbano

Raccolta differenziata e rispetto del cittadino

Bastioni di Porta Venezia · Porta Venezia

Monta la protesta capitanata da Legambiente di Mantova per il sistema di raccolta differenziata che da Casalecchio a Mantova, da Tortona a Savona, ma vale in molti altri posti come Treviso, come Milano, infuoca i condomini. L'Italia è il solito Paese dove si copia e si adotta ciò che fanno altri Paesi senza considerare mai la diversità dei contesti, delle abitudini, della cultura nella quale ogni "innovazione" si innesca. Mai che si faccia seria prevenzione, mai che si adottino condizioni che rispettino il Cittadino che paga sempre e ha solo oneri e doveri. Importante sarebbe, come già sostenuto nel nostro articolo intitolato "Epidemia di colera?", che la differenziazione e il rispetto per l'Uomo e quindi per l'Ambiente iniziasse dalle aziende produttrici e dai negozi rivenditori, innescando un ciclo di riciclo serio che non gravi sempre e solo sui cittadini.

Si usi meno plastica, più involcri e materiali biodegradabili e si torni alle bottiglie di vetro da riutilizzare. Meno packaging complesso con l'utilizzo di meno materiali in modo che il cittadino non passi ore della sua già vessata vita a separare l'etichetta, dal contenitore, dal beccuccio e così via.

E i negozi dei quartieri ritirino i vuoti di vetro e li riutilizzino. Uno dei problemi fondamentali che si affronta nei condomini, ma anche nelle case singole e non da oggi sono le periodicità dei ritiri soprattutto per l'umido. Non si può scandire la vita di persone che lavorano, viaggiano, non hanno tempo per la loro famiglia sulla base del materiale organico ritirato ogni 4 giorni quando si decompono i rifiuti e si formano i moscerini dentro case sempre più piccole e strette di gente che sempre più spesso vive fuori casa. A Casier di Treviso amici assistenti di volo avevano il problema di non poter esporre il bidone dell'umido per il ritiro se non nei giorni stabiliti e si tenevano l'immondizia in casa o non mangiavano mai in casa.

Non si può passare tra le 4 e le 5 del mattino per le vie delle città a ritirare il vetro facendo un chiasso da guerra mondiale. E non si può sprecare acqua pubblica per lavare i vasetti di plastica con un danno ambientale ben maggiore. aliga_umido milanoC'è poi il caso degli anziani che usano i pannoloni da incontinenza e per ritirarli devono compilare moduli dettagliati ed imbarazzanti. Restiamo umani, per favore e usiamo il raro tempo libero per vivere. Così a Terni pare che la differenziata sia compito degli spazzini che ritirano e differenziano loro.

D'altronde, sempre più spesso si vede come i servizi della spazzatura portino via tutto insieme vanificando gli sforzi dei cittadini, e sempre più spesso si comprende come questi servizi siano solo grande fonte di lucro e di vessazione fiscale per i cittadini, fonte certa da cui fregare altri soldi e poco ha a che fare col serio rispetto dell'ambiente. Politiche per l'ambiente vanno studiate sin dalla prevenzione e il riciclo inizia dalla produzione e continua con programmi a misura di tutti, rispettosi della salute, e con inceneritori sicuri e programmi di riciclo e reimpiego che coinvolgano le regioni per i propri rifiuti e non anche per quelli di chi non ricicla, non previene, non si impegna. E i comuni virtuosi vanno premiati e sgravati. Virtuoso è Salerno, segno che in Campania le cose si possono fare anche bene, ma non certo Napoli di De Magistris, nota per le fitte connessioni tra le mafie e lo smaltimento dei rifiuti. Virtuoso è Belluno, Oristano, Novara. Auspichiamo, dunque, anche noi, caro sig. Ciafani di Legambiente, uno smaltimento dei rifiuti tailor-made.

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