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Un aiuto concreto per genitori e insegnanti

Il Centro Giamburrasca onlus, legato a Jonas onlus di Massimo Recalcati, da oggi mette a disposizione dei cittadini milanesi uno sportello gratuito di ascolto. Che cosa prova un ragazzino chiuso in casa per due mesi? Quali conseguenze rischia? Come possono gli adulti aiutarlo ad affrontare questo periodo? Che spazio dare alle loro richieste? E se un lutto colpisce la famiglia, come parlarne a loro? Se vogliamo aiutare bambini e ragazzi dobbiamo essere a nostra volta preparati a farlo. Ecco perché il Centro “Gianburrasca-Onlus” di Milano (attivo dal 2007 nella ricerca e cura dei disturbi psicologici infantili e legato a Jonas onlus fondata nel 2003 da Massimo Recalcati) ha deciso di offrire gratuitamente in questo drammatico frangente un nuovo servizio di ascolto on-line focalizzato sulla “Gestione h24 dei figli, dagli 0 ai 13 anni nelle mura domestiche”. Per prendere un appuntamento scrivere a info@gianburrasca.org o contattare il numero 0256808029 dal lunedí al venerdí dalle 10 alle 18. Psicologi e psicoterapeuti sono a disposizione di tutti i i milanesi per ascoltare e rispondere alle possibili criticità che queste doverose misure impongono, per quanto riguarda la convivenza con i bambini e i giovani fino ai 13 anni. “Nessuno di noi era preparato a ciò che stiamo vivendo – spiega Il Direttore Scientifico di Gianburrasca Uberto Zuccardi Merli – e molte sono le sfide in questa emergenza che combattiamo insieme nel chiuso delle nostre case. Quella dei genitori è una di queste, forse la più delicata, la più amorosa e critica allo stesso tempo. La gestione dei figli durante tutta la giornata espone i genitori a una difficoltà inedita: quella di essere l’unico riferimento per loro. I nonni, le educatrici, le maestre, tutti a casa loro o presenti solo grazie alla tecnologia. L’unica presenza fisica, è quella preziosissima dei genitori”. Occorre dunque cercare soluzioni, indicazioni, consigli, e soprattutto tentare di dare sollievo e ascolto nella solitudine, “sperando – aggiunge Zuccardi Merli - con tutto il cuore che questo tempo di inaudita difficoltà e angoscia sia per tutti il più breve possibile”. In conclusione, da oggi genitori, insegnanti, operatori del sociale, medici, chiunque abbia a che fare con i bambini e i ragazzi ha la possibilità di chiedere e ottenere subito, gratuitamente, un aiuto concreto.

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