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La storia dei Navigli di Milano

La storia dei Navigli di Milano, luogo molto amato dai cittadini e fulcro della vita notturna, è ricca di fascino e di grandi nomi di architetti e di scienziati

Fulcro della vita notturna milanese, i Navigli hanno una storia secolare tutta da scoprire.

Risale infatti alla seconda metà del XII secolo la realizzazione del primo tratto navigabile, e più precisamente nel 1179, quando vennero inaugurati i primi cinquanta chilometri del primo canale (Ticinello), dando il via alla costruzione del Naviglio Grande.

Il Quattrocento e Leonardo

Un grande impulso allo sviluppo del canale fu dato da Francesco Sforza, che nel 1457 affidò a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana. Il territorio milanese arrivò così ad avere 90 km navigabili, con ben 25 conche. Fu però l'arrivo del grande Leonardo da Vinci, commissionato da Ludovico il Moro, che permise il perfezionamento del Martesana e l'inizio del nuovo sistema di canali che permettessero una migliore navigazione dalla Valtellina fino a Milano e all'interno della città stessa.

Una delle conche più famose di Leonardo fu quella a monte di Via San Marco, detta “Conca dell’Incoronata” e tutt’ora visibile.

Il grande genio progettò il sistema di chiuse per ovviare al problema del dislivello dei terreni e per rendere così possibile la navigazione, abbozzando il suo progetto in alcuni schizzi che ancora vengono conservati al Museo dei Navigli e in alcuni disegni del Codice Atlantico.

Il Cinquecento e Giuseppe Meda

A risolvere il problema del dislivello fu chiamato, nella metà del ‘500, anche l’ingegnere e pittore Giuseppe Meda che ideò una conca detta il “castello d’acqua”, che però venne resa navigaile solo secoli dopo, nel 1777, diventando il Naviglio di Paderno. Nel 1805, infine, con Napoleone si completò la costruzione del Naviglio Pavese. Fu proprio qesto periodo che vide il massimo sviluppo dei collegamenti: il mare si raggiungeva tramite il naviglio di Pavia e il Po’, il Lago Maggiore tramite il Naviglio Grande e il Ticino, il Lago di Como tramite il naviglio della Martesana e l’Adda.

Il periodo fascista

Durane il fascismo, invece, i Navigli vennero progressivamente coperti e nel 1930 la cerchia interna fu coperta totalmente.

I Navigli oggi

Dell'intero sistema di collegamento, attualmente, restano visibili solo il Naviglio Grande e quello Pavese, collegati dalla Darsena, e il Naviglio Martesana nel nord-est della città. Una piccola magia che si può ancora ammirare.

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