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Dalle vite da spiaggia al turismo, le visioni di Martin Parr al Mudec

Una cronaca fotografica tagliente, senza filtri e fuori dalla retorica

Fino al 30 giugno il Museo delle Culture prosegue la fortunata collaborazione con Magnum Photos sulla fotografia di reportage e documentaria con “Martin Parr. Short and Sweet”, una grande mostra dedicata a uno dei fotografi documentaristi britannici più affermati e riconosciuti del nostro tempo, prodotta da 24 ORE Cultura, promossa dal Comune di Milano-Cultura e che vede Fondazione Deloitte come Institutional Partner.

A partire dai primi lavori in bianco e nero fino ai temi più cari a Parr – dalle ‘vite da spiaggia’ al turismo – il progetto espositivo, curato in prima persona dall’artista, espone oltre 60 fotografie selezionate da Parr appositamente per questo progetto e presentate insieme al corpus di immagini della serie che lo ha reso famoso, Common Sense, con oltre 200 fotografie tra le 350 esposte nella mostra omonima del 1999 che esplorano la realtà plastificata e pacchiana del mondo occidentale.

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Attraverso un percorso dentro i progetti più noti e grazie anche a un’intervista inedita a cura della storica e critica della fotografia Roberta Valtorta, l’inedito stile documentario che da oltre cinquant’anni caratterizza il linguaggio del fotografo inglese Martin Parr diventa cartina tornasole per osservare la società contemporanea e le sue pieghe più contraddittorie, quelle che appartengono al mondo occidentale, in particolare europeo, restituito da una cronaca fotografica tagliente, senza filtri e fuori dalla retorica, a volte raccontata con pungente sarcasmo; più spesso presentata con ironia e umorismo. Le immagini di Parr catturano momenti comici o inaspettati, offrendo uno sguardo critico ma anche divertente sulla vita quotidiana di tutti noi.

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