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Cosa fare se troviamo un animale abbandonato?

Con l’estate aumenta il rischio di abbandono di cani e gatti, vediamo come comportarci se troviamo un pet abbandonato.

Cani e gatti sono entrati a far parte della nostra vita, rallegrano le giornate di bambini e anziani e li consideriamo veri e propri membri della famiglia. Purtroppo non è così per tutti, in particolare in estate quando il fenomeno dell’abbandono torna d’attualità.

Tra luglio e settembre vengono abbandonati ogni giorno diverse centinaia di animali. Le campagne di sensibilizzazione si ripetono di anno in anno, ma nonostante questi sforzi sono ancora troppe le persone che abbandonano. Le giustificazioni? Sempre le stesse: costi troppo alti, impossibilità di gestirlo o di portarlo con sé in vacanza.

Nessuna di queste scuse ha senso.

Inoltre, questi comportamenti hanno conseguenze penali: si rischiano multe salate che vanno dai 1.000 ai 10.000 euro, e l’arresto fino ad un anno.

Purtroppo, solo una piccola percentuale degli animali abbandonati trova accoglienza nelle strutture messe a disposizione dalle associazioni di volontariato, e, anche se accolti da persone amorevoli, il trauma dei maltrattamenti e dell’abbandono li segnerà per sempre.

Non è raro incontrare un animale abbandonato lungo l’asfalto, una situazione che spaventa e può far trovare impreparato chiunque. Vediamo quindi come è meglio comportarsi per aiutare i pet in difficoltà senza commettere errori.

Come approcciare

Il primo pensiero è quello di mettere in salvo l’animale, ma il più delle volte non sappiamo cosa fare di preciso. L’importante è seguire alcune regole. Dobbiamo renderci conto che i cani e i gatti abbandonati sono animali impauriti, per questo nel momento in cui ne incontriamo uno, dobbiamo avvicinarci lentamente.

Visto che il pet è smarrito e diffidente, la nostra presenza viene avvertita come un pericolo da cui difendersi. Quindi meglio andargli incontro con calma, assumendo una posizione accucciata. Mettendoci alla loro altezza non si sentiranno prevaricati, e si fideranno di noi.

Se il cane o il gatto si lasciano avvicinare possiamo dargli dell’acqua e del cibo. Non solo è un modo per fornirgli le prime cure, ma può essere un’occasione per fargli capire che non vogliamo fargli del male.

Una volta avvicinato e tranquillizzato, possiamo chiamare la Polizia Locale, il servizio veterinario dell'ASL, o l'Ente Protezione Animali (Enpa). Quando sarà stato recuperato, nel caso del cane, sarà portato in una struttura adeguata, dove rimarrà in osservazione per circa 10 giorni. Trascorso questo periodo, se il legittimo proprietario non verrà rintracciato, potrà essere adottato.

Cosa fare se il pet non si lascia avvicinare

Può succedere che il cane o il gatto non si facciano toccare. In questo caso, per non farli scappare, meglio non avvicinarci e chiamare direttamente gli enti qualificati. Lo stesso vale se vediamo un cane abbandonato in autostrada, non dobbiamo mai fermarci con la macchina perché possiamo mettere in pericolo la nostra e la sua vita. L’unica cosa da fare è avvertire la polizia locale descrivendo il più possibile l’aspetto fisico del quattro zampe e la zona in cui lo abbiamo avvistato.

Come prestare soccorso agli animali feriti

Oltre a cani e gatti impauriti, può capitare di imbatterci in animali feriti: la prima cosa da fare è limitare i traumi avvolgendo l'animale in una coperta e portandolo subito dal veterinario dopo aver allertato le autorità.

Una volta guarito è possibile adottarlo. In questi casi, è bene rivolgersi ad uno specialista per ricevere i consigli giusti benessere, salute e comportamento.

Grazie ad un ambiente protetto e sicuro il pet potrà tornare a sentirsi amato!

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