Martedì, 28 Settembre 2021
Digital transformation

Musica folk e notti pizzicate: quando i festival incontrano il web

Dal Folkest alla Notte della Taranta, sono numerosi gli appuntamenti culturali che parlano la lingua del digital

In un mondo sempre più digitalizzato le aziende - che siano di piccole, medie o grandi dimensioni - hanno necessità di essere presenti on-line. Quando si parla di "presenza on-line", nello specifico, ci si riferisce ai siti web, alle pagine social e ai blog aziendali: luoghi virtuali in cui raccontare la propria storia, la propria mission e dove, di conseguenza, vendere i propri servizi.

Sì, perchè in un mondo veloce come quello in cui viviamo, dove quasi ogni nostra scelta è a portata di clic, farsi trovare sul web è necessario per riuscire a raggiungere il maggior numero di utenti (e, quindi, di potenziali clienti). Se questo concetto è importante per una realtà aziendale, lo è ancora di più per la cultura: per un settore a volte troppo "elitario", è fondamentale affacciarsi e utilizzare al meglio tutte le potenzialità del web.

Parola d'ordine: esistere (on-line)

E' il caso, per esempio, dei festival: che siano appuntamenti letterari o musicali, questi eventi necessitano di un'ampia cassa di risonanza per raggiungere una fascia di pubblico, e quindi di mercato, interessante. Ecco che allora avere un sito web, con un calendario di tutti gli eventi in programma e la possibilità di acquistare i biglietti, diventa non solo comodo, ma necessario. Quante persone, al giorno d'oggi, sono infatti disposte a mettersi in coda per acquistare un ingresso ad un evento culturale?

Un esempio su tutti? La Notte della Taranta, uno degli appuntamenti estivi più attesi nel Sud Italia. Il festival di musica popolare mira a valorizzare la musica tradizionale salentina attraverso la sua riproposta e la contaminazione con altri linguaggi musicali. Sul suo sito Internet, realizzato dalla web agency COMMED I A, è possibile scoprire la storia del festival e il calendario con tutte le tappe del tour: in pochi clic, l'utente ha infatti modo di scoprire a che ora suonerà il suo gruppo preferito, avendo anche la possibilità di acquistare on-line il cd con le musiche più belle. Il tutto in un percorso di navigazione semplice ed intuitivo. Ecco che allora, quello che fino a ieri richiedeva tempo e processi non sempre snelli, diventa immediato e molto più semplice.

Come il sito di Collisioni, festival di letteratura e di musica che si svolge ogni estate nelle Langhe, che permette agli utenti interessati di consultare on-line e in pochi clic il programma dei concerti, vedendo anche le gallery fotografiche delle edizioni passate e consultando la pagina relativa ai contatti per qualsiasi evenienza. Senza dimenticare il collegamento alle pagine social, dove il pubblico può seguire in diretta gli eventi e pubblicare foto usando gli hashtag dedicati: cosa c'è di meglio per dimostrare la propria passione per un musicista o un gruppo?

Una vicinanza a portata di clic

Ecco che allora, per un'associazione culturale o un festival, esistere on-line significa anche essere vicini al proprio pubblico: un sito web annulla infatti le distanze, rendendo immediata la comunicazione con il pubblico. E' il caso, per esempio, di Folkest, il festival internazionale di musica folk che racchiude numerose esperienze artistiche di ogni dove. Sul sito è possibile scoprire la storia del festival e dei musicisti che vi partecipano, mentre sui social alcuni post racchiudono le informazioni essenziali dei concerti.

Se il web può diventare - e in molti casi già lo è - un vero e proprio spazio virtuale dedicato agli eventi, il futuro degli appuntamenti culturali è chiaro e sempre più prossimo, grazie alle potenzialità del digital e ad una corretta strategia di marketing.

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