Giovedì, 29 Luglio 2021
Digital transformation

Smart City, come cambia la mobilità grazie alle tecnologie digitali

Sono numerosi gli esempi di città italiane che hanno puntato sulla tecnologia digitale al servizio dei trasporti. Prima tra tutte, Milano

Milano smart, anzi, sempre più smart. City Rank, la ricerca di Forum PA che sulla base di indicatori urbani stila la classifica delle città italiane più intelligenti, ha infatti messo sul podio la città metropolitana, preceduta da Firenze e Bologna, e seguita da Roma Capitale.

Il rapporto prende in esame oltre 100 indicatori, analizzando 15 diversi ambiti della vita urbana, dalla trasformazione digitale alla tutela ambientale fino alla mobilità sostenibile e all’innovazione, per stabilire quali siano le città più vivibili.

Uno sviluppo veloce (e continuo)

Negli ultimi anni la città all’ombra della Madonnina si è imposta sempre di più come polo di attrazione per alcune delle maggiori aziende italiane, soprattutto per le telecomunicazioni, con una notevole spinta in ambito economico per l’intera area. Ecco che allora, a cascata, sono arrivati nuovi investimenti in ricerca e sviluppo su tecnologie digitali e mobilità sostenibile. Sì, perché è proprio la mobilità la parola chiave delle città italiane degli ultimi anni: in sharing, ecologica, moderna. Dai monopattini al car sharing, fino al bike sharing e alle auto elettriche, Milano parla la lingua di chi ha bisogno di muoversi velocemente - possibilmente inquinando poco - grazie a tecnologie e strumenti di avanguardia. Un esempio su tutti? I convogli Leonardo, realizzati per le linee 1 e 2 della metropolitana di Milano da Hitachi Rail SpA, concepiti e costruiti con strumenti di ultima generazione e sfruttando materiali riciclabili. I nuovi treni permettono infatti di viaggiare più comodi grazie all’impianto di aria condizionata e alla predisposizione per il wifi, raggiungendo i 90 km/h e riducendo il consumo energetico.

I progetti di Smart Mobility

Se la riduzione dei consumi fa rima con riduzione del traffico, l’obiettivo dell’Area C, istituita dal Comune di Milano come Congestion Charge, è stato raggiunto, riducendo la circolazione di automobili all’interno della Cerchia dei Bastioni grazie ad un controllo telematico dei varchi e migliorando la qualità dell’aria.

A questo piano è seguita l’implementazione di tecnologie a servizio dei cittadini sui (e in attesa dei) mezzi pubblici: alle fermate gli utenti possono infatti conoscere i tempi di attesa dei mezzi grazie alle Infopaline a messaggio variabile oppure collegandosi al portale di ATM per ricevere un’informazione interattiva su orari ed eventuali criticità. Non solo: grazie al sistema di mobile ticketing è possibile acquistare e convalidare i titoli di viaggio direttamente con il telefono cellulare.

Il Tech bus di ATM

L’ultima novità in casa ATM, invece, è il Tech Bus, realizzato insieme al Politecnico di Milano e al Comune di Milano, simbolo concreto di una mobilità urbana assistita e connessa. Il Tech Bus è il primo filobus sviluppato attraverso un innovativo progetto di ricerca sulla mobilità che implementa tecnologie cloud ibride connesse alla rete 5G per la guida assistita: un primo passo verso la guida autonoma, con l'obiettivo di elevare ancora di più i livelli di regolarità e sicurezza del trasporto pubblico locale.

Il primo Tech Bus guidato dall’innovazione è un filobus della flotta Atm sulla linea filoviaria 90/91: i sensori intelligenti a bordo utilizzano la comunicazione V2I (Vehicle to Infrastructure) per consentire al mezzo di dialogare costantemente lungo il percorso con i semafori, utilizzando le tecnologie per migliorare la sicurezza stradale e ponendo le basi per la nuova frontiera della guida autonoma.

Quando la mobilità incontra il digitale

L’incontro tra la mobilità e il digitale racconta un futuro sempre più prossimo, come dimostra anche il nuovo sito di Atac - Azienda di Trasporti di Roma - realizzato dalla web agency COMMED I A, specializzata nella realizzazione di portali e soluzioni web. Il sito permette all’utente di calcolare il percorso selezionando i mezzi pubblici preferiti, controllando inoltre lo stato del servizio dei bus e delle linee metropolitane per verificare eventuali ritardi. Attraverso un elenco delle fermate e dei tempi di attesa, costantemente aggiornato, è inoltre possibile avere informazioni in tempo reale e scoprire quali servizi sono attivi per ogni stazione (ascensore, accessi per disabili ecc.)

L’obiettivo del portale è quello di garantire la migliore esperienza all’utente finale, grazie ad una navigazione semplice ed intuitiva, vicina alle persone. Sul sito di Atac, per esempio, è anche possibile contattare il servizio clienti attraverso diversi canali tra cui WhatsApp, per ricevere supporto in qualsiasi momento.

Ecco che allora risulta chiaro come, dopo numerosi mesi di lockdown e di distanziamento, i servizi web - siti Internet in primis - rimangono uno strumento fondamentale per veicolare informazioni in tempo reale ai cittadini. Mai come ora, essere presenti sul web significa esistere, farsi conoscere e, di conseguenza, offrire un servizio valido e veloce agli utenti.

In questo senso la piattaforma su cui è sviluppato il nuovo sito di Atac, Sitefinity, rappresenta la migliore scelta per una soluzione moderna, in grado di offrire una digital experience positiva ed efficace. In poche parole: un ulteriore passo verso un mondo sempre più connesso e, soprattutto, sempre più accessibile.

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