Digital transformation

La trasformazione digitale: una sfida sempre attuale per aziende private ed enti pubblici

La pandemia, nel 2020, ha accelerato il processo di digital transformation sia nelle imprese private che negli enti pubblici: ora è necessario pianificare gli interventi per il futuro

Quando si parla di digital transformation si intende un insieme di cambiamenti culturali, tecnologici, organizzativi e sociali scaturiti dalle nuove soluzioni di tecnologia digitale. Il processo di trasformazione digitale investe sia le piccole che le grandi imprese italiane, anche se le prime stanno registrando un ritardo sulla tabella di marcia.

A che punto siamo nel nostro Paese e quali sono le ricette per il futuro?

L'accelerazione della digital transformation nel 2020

Le conseguenze della pandemia hanno accelerato l'adozione dei processi digitali: di fatto un maggiore utilizzo della tecnologia per lavorare e restare in contatto con il mondo ha dato vita a nuove abitudini digitali. Per molte imprese private come per molti enti pubblici i progetti di innovazione erano ovviamente già in corso, ma la loro adozione non aveva previsto quei ritmi serrati che sono stati imposti dal lockdown nel 2020.

L’impennata della digitalizzazione ha registrato ad esempio una corsa allo smart working, con aziende e PA che hanno velocizzato lo sviluppo e l’adozione di prodotti e servizi capaci di proteggere la produttività del lavoro, in un mondo che si è trovato costretto a interagire online molto più che offline.

Secondo gli ultimi dati diffusi, nel 2020, l’85% delle le aziende italiane hanno accelerato sulla digital transformation: una percentuale superiore alla media europea (75,3%), ma anche più alta rispetto a nazioni più inclini all’innovazione tecnologica, come la Germania (71,7%), la Francia (70,7%), l’Inghilterra (72,3%). L’indeterminatezza generata dalla pandemia, si legge nel report Digital Transformation Index di Dell Technologies, ha fatto sì che le aziende italiane abbiano anche immaginato nuove formule di business per restare competitivi in un mercato sempre più agguerrito e ricco di sfide. E ciò lo si vede non solo nelle grandi aziende o nelle PA, ma anche nelle piccole realtà imprenditoriali che, per scampare alla crisi economica generata da quella sanitaria, hanno anch’esse adottato soluzioni digitali.

Trasformazione digitale che spesso si è rivelata un vero strumento di inclusione e partecipazione: si pensi alle scuole, alle istituzioni e alle numerose associazioni che proprio attraverso i loro canali digitali hanno potuto mantenere attivo il dialogo con studenti, cittadini ed imprese.

Se questo processo di digitalizzazione accelerata è stato visto come una misura straordinaria e contingente, ora è arrivato il momento di trasformare le soluzioni fino ad oggi adottate in linee guida durature, in grado cioè di tracciare un percorso di sviluppo e crescita costanti.

Una digitalizzazione sempre più a servizio delle comunità

Il processo di digital transformation sembra ormai inarrestabile ed è un bene che lo sia. Su questo versante le imprese dovrebbero guardare al futuro con fiducia, senza timore di "avventurarsi" in territori ignoti, condividendo una prospettiva di digitalizzazione centrata non solo sul business, ma anche sulle persone e sui loro diritti.

In questa prospettiva nasce la quarta edizione di Milano Digital Week che si svolgerà dal 17 al 21 marzo 2021. “Città Equa e Sostenibile” è il tema riferito a una Milano che vede un suo nuovo orizzonte delinearsi sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Un'edizione interamente online per uno degli appuntamenti più importanti dell'anno dedicati al digitale, che vuole ribadire l'importanza di un confronto aperto, inclusivo ed equo sotto molti aspetti: lavoro, formazione, arte, cultura e sostenibilità. Dall'Intelligenza Artificiale al cloud per le PMI, fino alla mobilità sostenibile, sono numerosi i temi che verranno affrontati da aziende ed esperti del settore nella cinque giorni milanese.

La digital transformation nelle PA

Non solo aziende ed attività commerciali: il processo di trasformazione digitale sta investendo anche la Pubblica Amministrazione, anche in un'ottica di semplificazione dei servizi ai cittadini. Un processo iniziato anni fa, ma rallentato da difficoltà interne e, spesso, dalla mancanza di incentivi efficaci.

Recentemente, il Decreto Semplificazione e Innovazione Digitale del 2020 ha obbligato (entro il 28 febbraio 2021) la Pubblica Amministrazione a consentire l’accesso ai propri servizi online esclusivamente mediante identificazione tramite SPID, CIE o CNS.

Con la stessa scadenza temporale tutte le Amministrazioni pubbliche sono state anche vincolate ad avviare i progetti di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i propri servizi sull’App IO e a completare l’integrazione con la piattaforma PagoPA - il sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione - nei propri sistemi di incasso.

I servizi digitali di COMMED I A per le imprese

COMMED I A si rivolge a imprese private e Pubbliche Amministrazioni per accompagnarle nel processo di digital transformation. La web agency con sedi a Milano, Lecce e Matera individua gli strumenti tecnologici più adatti alle esigenze di ogni cliente, per consentirgli di vincere e superare la sfida della digitalizzazione. I team di COMMED IA realizzano soluzioni software personalizzate, campagne di comunicazione e di web marketing e tanti altri servizi. Obiettivo? Aiutare le imprese italiane e le PA a investire sempre di più nella digitalizzazione, come strumento indispensabile per ricostruire il presente e reinventare il futuro.

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