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Domenica, 26 Maggio 2024
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Efficienza energetica: siglato il protocollo “Patti chiari”

Si tratta di un protocollo sottoscritto dai soggetti promotori finalizzato a favorire iniziative di efficienza energetica che portino il comune a raggiungere l'obiettivo europeo di un risparmio dei consumi di energia del 20% entro il 2020

Lo sviluppo di iniziative per il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare, soprattutto quello privato, esistente allo scopo prioritario di migliorare la qualità dell’aria è uno dei progetti a cui sta lavorando con grande impegno il Comune di Milano. “Patti Chiari per l’Efficienza Energetica” è il risultato di questo lavoro: presentato ieri mattina a Palazzo Marino dall’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran, dal Presidente di Assimpredil Claudio De Albertis e dal Presidente provinciale di Anaci Leonardo Caruso, si tratta, si legge nella nota del comune, di un protocollo sottoscritto dai soggetti promotori finalizzato a favorire iniziative di efficienza energetica che portino il comune a raggiungere l’obiettivo europeo di un risparmio dei consumi di energia del 20% entro il 2020.
 

Ad oggi hanno già aderito al protocollo Assimpredil Ance, Anaci Milano, Assoimmobiliare, Assolombarda, Lega Coop Abitanti, Cna, Fna, Associazione Lombarda Cooperative Produzione e lavoro, Agesi, Assistal, Assoenergia, Assopetroli, Ricerca sul Sistema Energetico Rse spa.
 

“Con il protocollo Patti Chiari vogliamo favorire un mercato dell’efficienza energetica che sia trasparente e accessibile”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran. “Fin dall’inizio abbiamo portato avanti politiche di efficientamento per quel che riguarda gli edifici comunali e, proprio questa settimana, sono stati aperti nove nuovi Sportelli energia dove chiunque può rivolgersi per avere informazioni e consigli in materia, ma per migliorare davvero la qualità dell’aria è necessario che anche gli stabili privati facciano la loro parte. Da qui è nata questa idea di mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti interessati per individuare insieme le forme e gli strumenti più efficaci allo sviluppo di un mercato efficiente dal punto di vista ambientale, energetico, economico e occupazionale”.
 

Ovviamente quando si parla di efficienza energetica, si parla prima di tutto di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Dati alla mano è facile comprendere, infatti, il grande impatto ambientale conseguente all’enorme patrimonio immobiliare del capoluogo lombardo: come si legge nelle nella nota, la superficie di suolo pubblico destinata alla residenza privata è di circa 60.500.000 mq (67% del totale) per un totale di 40.000 edifici, di cui il 65% di 4 e più piani fuori terra. Circa il 42% degli edifici è stato costruito prima del 1945, mentre è del 49% la percentuale di quelli che risalgono agli anni tra il 1946 e il 1972, momento in cui le tecnologie costruttive erano le meno efficienti sotto il profilo energetico. Il fabbisogno di questo patrimonio immobiliare è pari a 13.646 GWh/anno di energia termica e a 1.536 GWh/anno di energia elettrica, cui si fa fronte per maggior parte con il metano (79,3%) e il gasolio (19,6%). Tutto questo crea un forte impatto sull’ambiente in termini di emissioni di CO2, pari a 2.933 kton/anno per usi termici e domestici e 719 kton/anno legate ad usi elettrici. Ed è proprio su queste che bisogna per prima operare.
 

“A Milano si sono già dotate di attestato di certificazione energetica (ACE) quasi 124.000 unità immobiliari. Gli edifici in classe A+ e A sono solo lo 0,5% del totale, quelli in classe B e C il 7%, mentre il 92,5% ricade nelle restanti classi, con un picco del 42% in classe G, la peggiore: sono numeri bassi”, è intervenuto Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance. “Speriamo di farli crescere con l’iniziativa ‘Patti Chiari per l’efficienza energetica’, che sarà utile per far comprendere ai cittadini come la riqualificazione energetica, non solo migliori il conto di gestione energetica, ma accresca anche il valore dell’edificio, fino al 10% con gli interventi più estesi. In questi mesi, inoltre, sono disponibili degli incentivi fiscali che premiano le ristrutturazioni degli immobili e dunque rendono l’intervento ancor più redditizio”. 

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