Il costo dell’acqua è sotto la media in Lombardia, ottimo a Milano

Una ricerca di Cittadinzattiva sul servizio idrico segnala che in Italia ogni famiglia paga 310 euro. In Lombardia la media è di 212, nella città meneghina si spendono 123 euro annui a famiglia.

L’associazione Cittadinanzattiva ha fatto il punto su quanto costa ad ogni famiglia italiana il servizio idrico. Grazie ai dati raccolti dal suo “Osservatorio Prezzi & Tariffe” quello che emerso è un dato non certo positivissimo, anche se la Lombardia fa bella figura.  Negli ultimi sei anni il costo dell’acqua nella nostra regione è aumentato del 26,2%, mantenendosi pur sempre inferiore all’aumento medio nazionale, che nello stesso periodo è stato del 33%. I dati della spesa sono comunque molto positivi, infatti ogni famiglia in Lombardia spende in media 212 euro l’anno notevolmente inferiori ai 310 euro della media nazionale. Quella lombarda è la terza regione dove il costo dell’acqua è più basso, preceduta solo da Molise e Trentino. Carissima invece è l’acqua per gli abitanti della Toscana costretti a sborsare ogni anno addirittura 470 euro.

Tra le province lombarde quella di Milano è la più conveniente facendo pagare ad ogni famiglia, in media, 123 euro l’anno, con un incremento del 16% rispetto al 2007 ma invariato negli ultimi 24 mesi. La provincia più cara invece è Pavia con 252 euro di costo per famiglia, dati che comunque dimostrano il netto divario con l’elevata media nazionale.

Altro dato emerso dalle ricerche di Cittadinanzattiva è quello che riguarda la quantità di acqua che viene dispersa nella rete. Anche qui la Lombardia si comporta molto meglio del resto della penisola dove in media viene disperso addirittura il 33% dell’acqua messa in rete, mentre da noi il dato si blocca al 20%. Anche in questa “classifica” è Milano la città con meno sprechi, “solo” l’11%, mentre è Varese la città dove si perde più H2O, raggiungendo il 36%.

L’indagine è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia, relativamente all’anno 2012. L’attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%. In generale, il caro bollette viaggia più spedito al Centro (+47,1% rispetto al 2007, +9% rispetto al 2011). Seguono le regioni del Nord (+32,1% rispetto al 2007, +5,2% rispetto al 2011) e il Sud (+23,8% rispetto al 2007, +8,5% rispetto al 2011).

Insomma dati tutto sommati positivi se paragonati al resto d’Italia, anche se, specialmente per quanto riguarda gli sprechi si può migliorare, ma si è sulla strada giusta.

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