Milano: 114 volte i valori inquinanti sono stati superiori alla norma

Il massimo per legge sarebbero 35 i giorni in cui una città può sforare i livelli di polveri sottili presenti nell'aria.

L’Istat, attraverso il report “Dati Ambientali nelle Città – Qualità dell’Ambiente Urbano”,  fa il punto su che livello di inquinamento abbia raggiunto l’aria delle nostre città.  Milano non è andata particolarmente bene sotto questo punto di vista. Secondo la legge una città non può avere per più di 35 giorni annui un superamento di PM10, particelle microscopiche generalmente chiamate “polveri sottili”. Sono stati 114 i giorni di sforamento registrati a  Milano nel 2012.

Le tre centraline presenti in città hanno fatto registrare valori superiori alla norma per più di due volte quelli consentiti. La soglia che fa scattare la pericolosità dell’aria è di 50 microgrammi/m per un tipo di inquinante - il PM10 - ; e di 27,1 microgrammi/m3  per un altro tipo di polvere sottile, il PM2,5 . Per risanare questi dati non sembrano assolutamente bastare le giornate emergenziali di stop al traffico, che lo scorso anno a Milano sono state 15.

La definizione di inquinante fa riferimento a qualsiasi sostanza immessa direttamente o indirettamente dall’uomo nell’aria che può avere effetti dannosi sulla salute umana o sull’ambiente nel suo complesso. In particolare il nuovo questionario d’indagine statistica sull’inquinamento atmosferico ha rilevato l’informazione relativa ai particolati PM10 e PM2,5  - meglio conosciute come polveri sottili -  presenti nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro è, appunto, rispettivamente uguale o inferiore a 10 e 2,5 micrometri (μm). 

In 52 comuni capoluogo su 116 in cui il PM10 è stato monitorato nel 2012, si è registrato un superamento per più di 35 giorni durante l’anno del valore limite fissato per la protezione della salute umana. Appena un po’ meno rispetto al 2011, quando i comuni oltre soglia erano 59.  È il Centro dello Stivale a far sembrare il quadro complessivamente meno negativo: sono infatti solo 9 i comuni che hanno oltrepassato il limite di Legge (ed erano 12 nel 2011). E anche il Mezzogiorno d’Italia, di solito non proprio virtuosissimo, conferma la tendenza al miglioramento.

Insomma se per la città che ospiterà l’EXPO 2015 pur se i parametri del raggiungimento di standard da Smart City aumentano, certamente dovrà migliorare per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico non solo non sostenibile ma anche pericoloso per la cittadinanza.

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