Milano: parte la seconda fase della mobilità sostenibile

Il capoluogo lombardo punta sulla mobilità sostenibile: pronti tre progetti per il potenziamento del Car sharing, la riforma della sosta e un concreto incentivo ai veicoli elettrici

Milano ha da sempre messo al centro dei suoi obiettivi, anche in vista dell’expo 2015, quello della mobilità sostenibile. Lo scopo è quello soprattutto di abbassare il tasso di smog che sta soffocando il capoluogo ma anche quello di poter godere e vivere una Milano diversa, fuori dai soliti luoghi comuni di città grigia. Il comune punta ancora di più sulla mobilità sostenibile e fa partire la seconda fase del suo progetto. Dopo la nascita di Area C, che ha ridotto il traffico nel centro del capoluogo lombardo di oltre il 30% e del 7% fuori dalla Cerchia dei Bastioni, ora l’Amministrazione punta su tre nuovi progetti presentati martedì 11 giugno dall’assessore Maran in una conferenza stampa tenutasi nella Sala Stampa Franco Brigida di Palazzo Marino: il potenziamento del Car sharing, la riforma della sosta e un concreto incentivo ai veicoli elettrici.


 

Per quanto riguarda il primo punto, il comune prevede un aumento delle macchine da 132 a 600. Queste inoltre saranno tutte auto euro 5, quindi più ecologiche. Per la riforma della sosta si prevedono fra le altre, misure per combattere l’evasione e la sosta irregolare attraverso anche arredi urbani.


 

«Abbiamo deciso di puntare su queste tre nuove azioni per dare un segnale concreto: Milano non si è fermata e continua la strada intrapresa con Area C», ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. «Con il potenziamento del Car sharing tante famiglie potranno rinunciare all’acquisto della seconda auto, abbattendo i costi e mantenendo pari possibilità di movimento. La riforma della sosta permetterà di recuperare l’evasione, premiare con sconti chi già oggi paga regolarmente, valorizzare le autorimesse del centro e liberare così spazio in superficie per incrementare il piano di pedonalizzazioni del centro. Infine, abbiamo deciso di incentivare sia chi sceglie l’auto elettrica, come mezzo privato o come flotta del Car sharing, sia chi vuole installare colonnine di ricarica in città».


 

«Noi – afferma Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità e componente di Giunta di Confcommercio Milano – abbiamo sempre chiesto che per le attività commerciali milanesi vi fosse da parte del Comune un’agevolazione per il parcheggio. In questo piano per la sosta indubbiamente è stato compiuto un passo avanti con il riconoscimento di forme di abbonamento agevolato che riguardano i commercianti: 60 euro al mese nella fascia tra il limite dell’Area C e la cerchia filoviaria 90-91 e 25 euro al mese nella parte esterna di Milano. Il commerciante ora potrà valutare, a seconda della zona e della disponibilità effettiva di strisce blu, l’opportunità di sottoscrivere quest’abbonamento la cui tariffa, rispetto alla sosta giornaliera, è molto più conveniente. Inoltre, vengono introdotte tessere a scalare agevolate (con un sconto a partire dal 30%) anche per gli agenti e rappresentanti di commercio in tutta la città».

«Questo passo avanti compiuto – conclude Buongiardino – ci avvicina a quel riconoscimento di residenza dell’impresa che vorremmo fosse esteso anche nell’Area C».

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