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Operaio comune o specializzato: le differenze e le numerose offerte di lavoro a Milano e provincia

In cosa consiste e di cosa si occupa la figura dell’operario? Quali sono le strategie migliori per rispondere all'attuale domanda di lavoro nel milanese? Ce lo spiega Manuela Bono, Responsabile di Selezione e Servizio di Adecco, azienda leader nella selezione del personale

Foto d'archivio

Se volessimo dare una definizione generica di operaio diremmo che si tratta di un lavoratore dipendente o assimilabile che esegue un lavoro di tipo manuale. Oggi però questa definizione sembra poco esaustiva, i tempi sono cambiati e con essi anche le professioni legate al mondo del lavoro. 

L’operaio è una figura nata durante i processi di industrializzazione del XVIII e XIX secolo. Generalmente, almeno nel passato, uno degli elementi distintivi della condizione operaia era una minore richiesta di educazione accademica formale: l'apprendimento avveniva spesso direttamente sul posto di lavoro, ma cosa è cambiato da allora?

Oggi gli operai costituiscono una delle quattro categorie in cui la legge italiana suddivide i lavoratori subordinati e la contrattazione collettiva ha introdotto negli anni varie qualifiche in funzione della diversa preparazione tecnica dei lavoratori. 

In base alla loro formazione, distinguiamo quindi operai comuni, operai qualificati ed operai specializzati. Alcuni contratti collettivi hanno inoltre previsto figure di operaio cui sono affidate mansioni di particolare responsabilità, normalmente di controllo e conduzione di un gruppo di lavoratori, i cosiddetti intermedi. Ricordiamo ad esempio il capocantiere, il capofficina, il caporeparto e così via.

Operai specializzati

Come leggiamo sulla Gazzetta Ufficiale, per operai specializzati si intendono tutte quelle figure superiori ai qualificati, capaci di eseguire lavori particolari che necessitano di speciale competenza pratica, conseguente da  tirocinio o da preparazione tecnico-pratica. 

Operai qualificati

Gli operai qualificati sono invece quelle figure capaci di eseguire lavori che necessitano di una specifica capacità per la loro esecuzione.

Operai comuni

Infine abbiamo gli operai comuni, ma anche in questo caso risulta riduttivo dare un’unica classificazione. La Gazzetta Ufficiale infatti distingue i:

  • Manovali specializzati (o operai comuni), ovvero coloro che sono capaci di compiere lavori nei quali, pur prevalendo lo sforzo fisico, è  richiesto il compimento di determinate semplici attribuzioni inerenti al lavoro; oppure sono adibiti a lavori o servizi per i quali occorre qualche attitudine o conoscenza conseguibile in pochi giorni. Tra queste figure ricordiamo ad esempio l’operatore ecologico, l’addetto al carico e scarico merci.
  • Manovali comuni, ovvero, tutti coloro che compiono lavori prevalentemente di fatica, che non comportano speciale conoscenza e pratica di lavoro. 

La formazione di un operaio: quali sono le qualifiche richieste

Per rispondere all'attuale domanda di lavoro nel milanese e spiegare meglio in cosa consiste e di cosa si occupa la figura dell’operario oggi, abbiamo fatto una chiacchierata con Manuela Bono, Responsabile di Selezione e Servizio di Adecco, azienda leader nella selezione del personale.

Rimanendo sul tema formazione, questione fondamentale per chi vuole intraprendere questo tipo di carriera, è senz’altro la specificità a dare maggiori opportunità. Partiamo dunque dalle basi: come ci spiega Manuela Bono, “per intraprendere un percorso professionale come operaio la formazione ideale è quella che viene data dagli istituti tecnici superiori”.

Parlare di operaio in modo generico è errato innanzitutto perché, a Milano e su tutto il territorio nazionale, esistono diversi settori produttivi. Ad oggi le aziende richiedono e ricercano delle competenze sempre più specifiche, ad esempio, nel settore metalmeccanico sarà fondamentale possedere un diploma di perito meccatronico, nel settore elettrico un diploma di perito elettronico e così via. 

Ad oggi un diploma tecnico è il punto di partenza per costruire la carriera non solo di un operaio specializzato, ma anche di quello che definiamo operaio generico, che spesso impara sul campo, ma che con delle qualifiche specifiche potrebbe sicuramente avere maggiori possibilità, spiega l'esperta di Adecco.

La figura dell’operaio generico è sempre meno richiesta, la formazione diventa fondamentale per le aziende, e con un diploma si ha già la possibilità nei 5 anni del percorso formativo di poter apprendere le competenze base richieste sul mercato e dalle aziende. 

Anche l’esperienza rimane senza dubbio fondamentale ed oggi, i percorsi formativi stessi, la incorporano allo studio teorico. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, con il progetto dell'alternanza scuola-lavoro si cerca di mettere in contatto il ragazzo - già durante il percorso formativo - con le aziende, in modo da poter acquisire tutte le competenze necessarie. Purtroppo, come ci spiega Manuela, durante le ricerche non è sempre facile trovare chi possiede questo tipo di formazione, in quanto molti giovani che decidono di intraprendere tale percorso si fermano alla licenza media.

Quali sono le caratteristiche maggiormente richieste dalle aziende

Anche le caratteristiche maggiormente richieste dalle aziende ad un potenziale assunto stanno notevolmente cambiando, come ci spiega l’esperta di selezione del personale “da ormai un po' di anni, anche per quanto riguarda l'ambito produttivo, la tecnologia sta compiendo dei passi da gigante e per poter andare al passo con i tempi è ovvio che le aziende richiedono l’abilità nell’utilizzo di essa. Se anni fa la figura dell'operaio generico era molto più diffusa e quindi si richiedeva principalmente una buona manualità o velocità come caratteristica principale della figura, ad oggi questo non basta più perché per molti ruoli sono richieste anche delle competenze informatiche, di calcolo e analisi”. 

Proprio per questo motivo parlare di operaio generico con i tempi che avanzano sembra riduttivo, al contrario sarebbe più corretto dire che esistono diverse figure, ma tutte quante di operaio specializzato. Sono richieste diverse specializzazioni ed oggi è diventato sempre più difficile trovare chi possiede le competenze realmente necessarie.

Le aziende possono richiedere, ad esempio, competenze quali la conoscenza del disegno tecnico e la capacità di saperlo leggere, quindi dei requisiti specifici e tecniche acquisibili tramite delle qualifiche e dei corsi di formazione oltre che con l’esperienza sul campo.

Anche ad un operaio nel settore dell’assemblaggio meccanico, dove le attività sono principalmente manuali, è richiesta una base tecnica e ciò può essere data da un percorso di studio tecnico, quindi un diploma. “Le figure specializzate più ricercate nel mercato del lavoro sono quelle degli operatori su macchine a controllo numerico, ovvero delle macchine che vengono programmate da ingegneri. Dunque, anche in questo caso, il lavoro dell'operaio non sarà semplicemente di tipo manuale, ovvero condurre la macchina, bisognerà anche saper utilizzare questo programma, e per acquisire questa capacità bisogna avere delle competenze informatiche”.

Altro aspetto molto importante e che purtroppo ancora oggi viene un po' sottovalutato è la conoscenza della lingua inglese. Manuela, ad esempio, ci spiega che un'altra figura molto ricercata è quella del manutentore meccanico trasfertista, che oltre a dover avere delle competenze tecniche legate all'ambito meccanico per le attività di manutenzione e riparazione di macchinari industriali, dovrebbe avere un’ottima conoscenza della lingua per poter comunicare in modo efficace con realtà sempre diverse. 

Con quale tipologia di contratto viene assunto un operaio

Importante è anche il discorso sui contratti di assunzione. Questi variano in base al settore e alle aziende stesse, esiste dunque uno specifico CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) in base alle diverse situazioni. In genere, nell'ambiente produttivo, la tipologia di contatto più utilizzata è quella dell'apprendistato.

Manuela Bono ci racconta inoltre che “molto spesso le aziende contattano Adecco per essere supportate nella ricerca delle risorse, ma anche per avere la possibilità di poter valutare la persona con un iniziale contratto a tempo determinato. Questo è possibile tramite il contratto di somministrazione". In quest'ultimo caso, l'azienda Adecco, oltre a gestire la selezione, diventa il datore di lavoro. 

La retribuzione

L'operaio, a qualsiasi categoria appartenga, verrà retribuito in relazione alle mansioni per le quali è stato assunto. La retribuzione dunque varia anche in base alla mansione e alla specializzazione della figura. 

Per quanto riguarda un operaio generico, l’esperta ci dice che la retribuzione oscilla tra un lordo mensile di 1.600-1.700 euro al mese. Se invece parliamo di specializzati, come l'operatore su macchine a controllo numerico, un operatore nel settore farmaceutico o ancora il manutentore trasfertista, le cifre aumentano, in questo caso arriviamo indicativamente ad un lordo di 2.000 euro al mese. 

La figura dell’operaio a Milano: sbocchi e offerte di lavoro

Per quanto riguarda infine gli sbocchi lavorativi e le offerte di lavoro, la Lombardia può essere considerata senza dubbio uno dei motori economici del Paese e una delle regioni con il maggior numero di aziende produttrici. Tutto questo - ci spiega Manuela - si riflette anche in una costante domanda di personale e molte più possibilità e opportunità di lavoro per un operaio, che sia generico o specializzato.

Insomma, nonostante la crisi causata dal Covid-19 abbia colpito duramente l’Italia e il mondo intero, quella dell’operaio sembra essere una figura sempre richiestissima. Le opportunità e le offerte di lavoro non mancano a Milano e provincia.

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