Giovedì, 13 Maggio 2021
Storie

Lavoro, a Milano il primo delivery sociale

Si chiama So.De ed è il primo delivery sociale e sostenibile creato da sei amici milanesi

@www.so-de.it

Chi l'ha detto che con il delivery non si possa ordinare il pane appena sfornato di un piccolo panettiere artigianale? O un libro da leggere di quella piccola libreria di quartiere che tanto amiamo? Si chiama So.De, ed è il primo delivery sociale dove è possibile acquistare prodotti di botteghe di quartiere, librerie indipendenti, ristoranti e piccoli artigiani. 

Una piattaforma trasparente

So.De è una piattaforma online dove è possibile ordinare a domicilio una cena, un libro, un qualsiasi prodotto locale e che al tempo stesso garantisce ai rider un contratto equo, una formazione adeguata e l’equipaggiamento che serve per svolgere il servizio. Non solo: sul sito è possibile vedere, in modo totalmente trasparente, come si calcola il costo effettivo di consegna, con la possibilità di dare un contributo effettivo pagando il giusto prezzo del servizio.

Sei amici che volevano fare la differenza

So.De nasce da un'idea di Francesco, Lucia, Silvia, Elia, Naima e Teresa, un gruppo di amici e professionisti di Rob de Matt, associazione di promozione sociale e di Meraki - Desideri culturali, associazione che si occupa di partecipazione culturale.

Obiettivo? Aiutare le persone a far parte di un progetto sociale, solidale e sostenibile, che possa rendere il delivery un servizio "a portata di quartiere", con un impatto etico sulle persone e le città. Come? Creando posti di lavoro dignitosi, educando al consumo consapevole, supprtando botteghe locali e artigiani di zona.

Come ordinare su So.De

Di seguito tutti i passi da seguire per ordinare su so-de.it:

. In base alla propri preferenza (piatto o prodotto locale di ristorante o bottega) seguire il percorso dedicato;

. Una volta selezionati gli acquisti, inserire l’indirizzo di consegna e scegliere tra le date e le fasce orarie disponibili.

A questo punto la piattaforma calcolerà direttamente il “costo equo effettivo” della consegna, cioè quanto effettivamente costerebbe la consegna dei prodotti acquistati per un rider con un contratto subordinato e le giuste tutele. L'utente potrà quindi decidere se pagare quella consegna al costo di mercato o se avvicinarsi al “costo equo effettivo” pagando un po’ di più, decidendo di quanto.

Un obiettivo, quello di valorizzare anche economicamente il costo di un servizio etico, sempre più vicino e sempre più realizzabile.

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