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Le prospettive future e i possibili cambiamenti nel mondo della logistica post coronavirus

L'intervista ad Adecco sulle ipotesi riguardo le prospettive future e i possibili cambiamenti sui trend del mercato del lavoro nel settore logistico post COVID-19

La situazione di emergenza che stiamo vivendo a causa della pandemia da nuovo coronavirus ha messo a dura prova le nostre abitudini e certezze, provocando inoltre una crisi economica a livello mondiale e modificando profondamente la nostra vita privata e lavorativa.
Se pensiamo alle prospettive future e ai possibili cambiamenti che avverranno nel mondo del lavoro in seguito alla fine di questa emergenza sanitaria, gli scenari possono essere molti e diversi; ma se rispondere alla domanda "come cambierà il lavoro dopo il coronavirus" non è facile, è sicuramente possibile ipotizzare, in base ai cambiamenti che stiamo vivendo oggi, quali saranno le prospettive future e i possibili impatti sui trend del mercato del lavoro dopo la fine di questa situazione di emergenza. 

Per capire quindi come sta cambiando la situazione nel mondo del lavoro, e in particolar modo nel settore della logistica, abbiamo intervistato Alessandra Tapella, responsabile della specializzazione Adecco che si occupa dell’area Logistica, che ci racconta quali sono i trend che ci si aspetta e se i cambiamenti introdotti con il coronavirus saranno attivi anche in futuro

Come cambierà il settore della logistica post pandemia

La logistica è l'insieme di tutti quei processi di ordine organizzativo, gestionale e strategico interni ad un’azienda, dalla fornitura alla distribuzione finale dei prodotti e, dalla sua attenta pianificazione, può dipendere il successo o l’insuccesso imprenditoriale di un’azienda.
La logistica, quindi, non comprende semplicemente il trasporto delle merci ma coinvolge settori ben più ampi, come la rete di approvvigionamento delle materie prime, la distribuzione della merce e i processi di ordine e gestione del reso. 

Molto probabilmente, in futuro continuerà a crescere il settore logistico legato alla prenotazione digitale, fino ad oggi limitato al settore di beni di largo consumo e non legati al fresco e ai beni di prima necessità: questo uso tenderà a cambiare, per ottimizzare i tempi e prenotare altri beni come farmaci, prodotti alimentari freschi e generi di prima necessità. Al momento, infatti, l'export è in diminuzione mentre l'import sta crescendo moltissimo: quando tutto finirà ci sarà una situazione di assestamento di questo picco ma, sicuramente, non un rallentamento. Anche dopo il periodo di emergenza, quindi, il settore dell'e-commerce continuerà a crescere e a evolversi, soprattutto grazie al trend dei consumatori verso questa modalità di acquisto,

Invece, per quanto riguarda i profili professionali che immaginiamo di poter fornire in questo settore, è molto probabile che in futuro permanga l'attuale commistione tra profili tradizionali e profili più innovativi: infatti, oltre ai ruoli tradizionali che saranno comunque sempre richiesti, si ricercheranno sempre di più tutti quei profili specializzati nel settore dell'e-commerce, come e-commerce manager, specialisti di piattaforma, data analyst e specialisti di rete.

Per concludere, se questi trend si confermeranno anche in futuro, le aziende e gli specialisti del settore si dovranno necessariamente orientare sempre di più verso il digitale, dall'e-commerce allo smart working, attrezzandosi in modo tale da poter garantire questo tipo di attività in maniera efficiente e adeguata alla richiesta.

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