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Martedì, 16 Aprile 2024
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Pagamenti digitali

La società che ha rivoluzionato il mondo dei pagamenti continua a crescere e sceglie il nuovo headquarter a Milano

Satispay, che ha recentemente raggiunto lo status di unicorno, rafforza il legame con la città dove negli anni si è impegnata a portare talenti e sviluppare competenze.

Milano si riconferma la città protagonista del panorama tech Italiano. Secondo gli ultimi dati di Milano&Partners, l'associazione fondata dal Comune di Milano e la Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza, Lodi, il numero di aziende fintech nel capoluogo lombardo sta aumentando velocemente, in media del 30% ogni anno, e ad oggi la città conta circa 3,000 startup e 70 incubatori e acceleratori. 

Inoltre, il capoluogo lombardo, dopo il Covid, è diventata una tra le migliori 20 città al mondo per la reputazione dei suoi laureati, accresce la sua notorietà di centro economico e torna ad accogliere milioni di turisti. E' questa l'analisi del Centro Studi di Assolombarda dal titolo Milano Città Globale, realizzata con l’obiettivo di approfondire gli elementi di attrattività e di competitività del territorio. 

Ecco che allora i dati confermano proprio la competitività e il potenziale di attrattività di Milano nel confronto internazionale.

Le società che "dicono sì" a Milano

Tra le numerose società che scelgono di insediarsi a Milano occorre citare sicuramente Satispay, la fintech italiana, che ha rivoluzionato il mondo dei pagamenti e che ha recentemente raggiunto la valutazione di 1 miliardo di euro e lo status di unicorno. E' proprio il capoluogo lombardo ad essere stato scelto per ospitare il nuovo headquarter da dove la società guiderà la prossima importante fase di crescita.

Con circa 8.500 m2 nel dinamico e strategico quartiere Isola, Satispay intende in questo modo rafforzare il legame con la città dove negli anni si è impegnata a portare talenti e sviluppare competenze.

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Prossimo obiettivo: l'Europa

“La scelta della nuova sede è un’ulteriore conferma del fatto che siamo qui per restare e continuare a crescere sempre più velocemente per diventare il sistema di pagamento di riferimento in Europa. Lo spazio rappresenta l’essenza di Satispay: ambiziosa, dinamica e allo stesso tempo responsabile e smart. Milano è la città che abbiamo scelto per far decollare il nostro progetto e oggi sentiamo che Milano ha scelto noi per accompagnarci nella nuova fase. Per tutto il nostro team destinato a crescere enormemente, il nuovo building “Primo” sarà un simbolo del nostro impegno e spero che anche per la città e per i suoi tanti giovani talenti possa diventare un simbolo di futuro positivo, costruito come piace a noi”. così Alberto Dalmasso, CEO e co-fondatore di Satispay, commenta questa decisione strategica.

La nuova sede

La nuova sede, la cui inaugurazione è prevista entro il 2023, rappresenta un elemento chiave per la realizzazione del progetto di Satispay di raddoppiare l’organico da 300 a 600 persone nei prossimi 18 mesi e di consolidare la crescita in Italia, accelerando allo stesso tempo l'espansione all'estero, dove è già presente in Germania, Lussemburgo e ora anche Francia.

Nei soli ultimi due anni, infatti, la società ha registrato una crescita esponenziale, raddoppiando il numero di utenti ed esercenti e diventando una delle aziende tech più di successo al mondo.

Oggi oltre 3 milioni di consumatori e più di 200.000 negozi utilizzano Satispay per gestire i loro pagamenti quotidiani in modo semplice, veloce e sicuro, senza carte o contanti.

Il progetto

I nuovi uffici sorgeranno all'interno di “Primo”, l’immobile a forma di 1 di proprietà del fondo Ardian e individuato con il supporto di Colliers Italia, ricopre una superficie di circa 8.500 m2 ed è situato proprio al numero 1 di piazza Fidia, nel vibrante quartiere Isola di Milano.

Otto piani di uffici, per una capienza di oltre 700 persone, due ristoranti al piano terra, una sala conferenze e 1.000 m2 di spazi verdi, incluse terrazze ad ogni piano, l’intero progetto è stato pensato e sviluppato con un approccio di massima sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.

Il progetto è stato realizzato dal giovane architetto Stefano Belingardi Clusoni, impostosi sul mercato grazie alla sua esperienza e visione internazionale. E’ con questa sensibilità che, riflettendo il contesto giovane e dinamico della città, ha scelto per l’immobile un’architettura urbana, moderna e di impatto, con un’alternanza di componenti strutturali e trasparenti, completati da scelte tecnologiche all’avanguardia.

Ma non solo: “Primo” ha già ricevuto le più importanti certificazioni ambientali come Leed Platinum, Well Silver, Wiredscore e Breeam. Con sistemi di riscaldamento e condizionamento di ultima generazione, 90 pannelli fotovoltaici e impianti geotermici, l’edificio è progettato per un consumo di energia che per oltre il 50% deriva da fonti rinnovabili, raggiungendo un’efficienza di oltre il 34% superiore  rispetto ad un tipico edificio di classe A e un risparmio di 120 tonnellate di CO2 ogni anno, posizionandosi tra gli edifici più avanzati per sostenibilità ambientale.

Una scelta che ben riflette i valori portanti dell’azienda: #beresponsible e #doitsmart.

Matteo Minardi, Managing Director di Ardian Real Estate, dichiara: “Siamo orgogliosi che Satispay abbia scelto “Primo” come nuova sede, è un’azienda i cui valori portanti #beresponsible e #doitsmart sono perfettamente allineati a quelli di Ardian e hanno ispirato la nuova sede. “Primo” è ad oggi il progetto più all’avanguardia di Ardian Real Estate a livello europeo e racchiude un concentrato di tecnologia, infrastruttura digitale IoT, fonti rinnovabili, nuove strutture eco-sostenibili in legno e valori sociali che ne fanno uno dei pochi esempi in Italia e in Europa di edificio ESG compliant con ben 4 certificazioni. La transizione energetica rappresenta una grande sfida. Ardian Real Estate ha deciso di essere pioniere e di supportare la transizione verso il Net-Zero attraverso un intenso programma di riqualificazione dei propri immobili e monitorando l’allineamento delle emissioni di CO2 dei propri asset con il target definito dal trattato di Parigi, contribuendo con il nostro know-how a restituire alle città immobili sostenibili e resilienti”.

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