Martedì, 15 Giugno 2021
Pagamenti digitali

Come la rivoluzione digitale sta cambiando la Pubblica Amministrazione

Tra Spid, Cie, Cns e PagoPa, sono numerose le novità introdotte dalla rivoluzione digitale che sta interessando la Pubblica Amministrazione - ecco cosa cambia e i vantaggi per i cittadini

Con la trasformazione in legge del Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020) ha preso il via la rivoluzione digitale che sta interessando i servizi della Pubblica Amministrazione rivolti ai cittadini, con l’obiettivo di rendere più semplice il rapporto con la PA, più sicure e affidabili le infrastrutture pubbliche e valorizzare il patrimonio informativo pubblico.

In particolare, Spid, Cie, Cns e pagoPa sono i pilastri su cui si fonda questa rivoluzione digitale. Dal 1° marzo, infatti, per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione è necessario essere dotati di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi), mentre pagoPa è diventato il solo punto di riferimento per chi intende pagare online quanto dovuto alla Pubblica Amministrazione

Spid, Cie e Cns: I tre strumenti per accedere ai servizi online della PA

A seguito di queste novità, dunque, l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione da parte dei cittadini potrà avvenire solo attraverso queste tre chiavi di accesso:

  • SPID: lo SPID, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è un sistema basato su credenziali personali che, grazie a delle verifiche di sicurezza, permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti, in sicurezza e velocità. 
  • CIE: la CIE, acronimo per la nuova Carta di Identità Elettronica, permette ai cittadini di identificarsi e autenticarsi con i massimi livelli di sicurezza ai servizi online degli enti che ne consentono l’utilizzo, sia Pubbliche Amministrazioni che soggetti privati. 
  • CNS: è la Carta Nazionale dei Servizi, che permette di accedere agli stessi attraverso dispositivi elettronici, come una chiavetta USB o una smart card dotata di microchip.

Entro il 28 febbraio 2012, quindi, le Pubbliche Amministrazioni hanno dovuto integrare nei propri sistemi informativi SPID, CIE e CNS come unici sistemi di identificazione per l’accesso ai servizi digitali. Ma non solo. Infatti, un’altra importante novità è costituita dall’inserimento della piattaforma pagoPa nei sistemi di incasso per la riscossione delle entrate della Pubblica Amministrazione e avviare i progetti di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i propri servizi sull’App Io.

PagoPA: cosa cambia

Il 28 febbraio 2021 ha segnato la scadenza ultima entro cui Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici e Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) hanno dovuto integrare la piattaforma pagoPA, con l’obiettivo di uniformare le modalità di pagamento e di riscossione a livello nazionale.

PagoPA è un sistema di pagamenti elettronici che permette ai cittadini di effettuare questi pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modo standard, assicurando efficienza e risparmi agli Enti, e realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione

Questa piattaforma costituisce quindi un efficace ed innovativo sistema di gestione dei pagamenti in formato digitale, attraverso il quale è possibile eseguire pagamenti digitali verso tutti gli Enti della Pubblica Amministrazione, tutte le società a controllo pubblico e, altresì, verso le società private che forniscono servizi al cittadino e che aderiscono alla piattaforma. Tramite pagoPA è quindi possibile pagare:

  • tasse e imposte, locali (IMU, Tasi e Tari) e nazionali
  • bollettini
  • tributi e quote associative
  • rette e mense scolastiche 
  • Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia)
  • sanzioni e multe
  • utenze
  • bollo auto
  • ticket sanitari
  • e tanti altri tipi di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni.

Come è stata accolta la rivoluzione digitale della PA

La burocrazia diventa dunque digitale e i protagonisti assoluti di questo processo sono, in primis, proprio i cittadini, che sin da subito hanno accolto questa sfida adeguandosi alla trasformazione. Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Agenzia per l’Italia digitale, infatti, ad oggi sono oltre 18.109.895 mila le identità digitali Spid registrate attraverso i 9 provider abilitati al rilascio, ovvero Sielte, Namirial, Tim, Aruba, Infocert, Poste Italiane, Intesa, Lepida e Register e 7.098 le amministrazioni attive. 

La Cie, d’altro canto, detiene il record nazionale, con 19 milioni di rilasci al 1° marzo e con 241 amministrazioni pubbliche già abilitate al servizio, e non rimane indietro neanche pagoPa, registrando un +70% di crescita delle transazioni dalla sua comparsa, per arrivare alle 30.617.752 solo nei primi due mesi dell’anno corrente con capofila Automobile Club d’Italia e Agenzia delle entrate come maggiori enti creditori. Un successo dovuto sia all’enorme diffusione dell’App Io, che con 10 milioni di download all’attivo ha permesso di accedere al “Cashback di Stato”, sia alla comodità e alla sicurezza di questo servizio. 

I vantaggi per i cittadini

Tra i vantaggi principali che derivano da questa digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, spiccano indubbiamente la possibilità per i cittadini di accedere in completa sicurezza a una vasta gamma di servizi pubblici tramite credenziali uniche per tutti i portali, accantonare i vecchi pin per singola piattaforma e utilizzare la piattaforma pagoPa per pagare multe, bollettini, rette scolastiche, ticket sanitari e, più in generale, quanto dovuto alla Pubblica Amministrazione

La semplicità delle operazioni si deduce poi anche dal fatto che i cittadini possono effettuare i pagamenti alla Pubblica Amministrazione sia online, attraverso siti e applicazioni mobile degli enti, che attraverso i canali fisici di banche, uffici postali, sportelli della Banca, home banking e ATM abilitati. 

Tra le applicazioni mobile capaci di rendere più comoda la vita dei cittadini spicca indubbiamente Satispay, l’innovativo sistema indipendente dai circuiti tradizionali che ha rivoluzionato le abitudini di pagamento degli italiani e che permette agli utenti di pagare nei negozi fisici e online e scambiarsi denaro tra amici, oltre a offrire una serie di altri servizi come ricariche telefoniche, pagamento di bollettini, pagoPA e bollo auto e moto, donazioni, buste regalo e risparmi.

Indipendente, efficiente, estremamente conveniente e sicuro, Satispay è stato il primo sistema di mobile payment ad integrare i pagamenti via pagoPA direttamente sull'app, contribuendo ad aumentare la fruizione dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione da parte dei cittadini, a dare ulteriore slancio alla digitalizzazione del Paese e a semplificare ancora di più la vita a chi ha bisogno di effettuare pagamenti alla PA.

Inoltre, Satispay ha anche recentemente messo a disposizione di GDO e farmacie Connect, un'infrastruttura che permette loro di accettare pagamenti del circuito pagoPA, compresi i ticket sanitari, con qualsiasi metodo di pagamento (contanti, carte di credito o di debito, bancomat e strumenti di pagamento digitale come Satispay), contribuendo ad una ulteriore semplificazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

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