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Alessandro, un ragazzo che ha ritrovato una motivazione per impegnarsi

La società è, spesso, manchevole nei confronti dei più giovani, che perdono fiducia e speranza. È compito degli adulti aiutarli a credere nelle proprie capacità

Alessandro è un ragazzo che vive a sud est di Milano.
Purtroppo, però, durante gli ultimi 3 anni della sua vita ha faticato a trovare la sua direzione, ritirandosi in una sorta di “stasi”.
Inizialmente, si è cimentato in un percorso di meccanica e meccatronica, venendo bocciato due volte.
Ha, quindi, provato a seguire un corso di sala-bar (cambiando completamente settore), ma, infine, ha deciso di abbandonare la scuola.
Si sentiva bloccato e demotivato.
È riuscito, poi, a entrare a far parte del progetto tenuto al Civico Centro di Istruzione per l’Adulto e l’Adolescente (CIA) A. Manzoni, organizzato in collaborazione con Open SPACE.
Ciò che, da subito, ha fatto sentire meglio Alessandro, è il fatto che fosse presente un coordinatore volto a seguire ragazze e ragazzi sotto l’aspetto emotivo.
Con il supporto di Anna Rocco, la docente assegnata a lui, ha iniziato a stilare un elenco dei propri punti di forza e delle proprie debolezze, rendendosi conto di avere sempre dato segnali di poca costanza.
La docente, per responsabilizzare Alessandro, gli ha, quindi, assegnato alcuni “compiti”. Ad esempio, per due giorni alla settimana, lui deve occuparsi di preparare un piatto nuovo. Alessandro si è sorpreso di essere in grado di cucinare qualcosa di gradevole, che piacesse a lui e alla sua famiglia.
Inoltre, già questa semplice mansione l’ha tenuto impegnato, discostandosi dalla sua abitudine di aspettare, passivamente, che gli venisse servita la cena.
Sta, inoltre, accettando il fatto che aver perso una classe scolastica significa, purtroppo, perdere i compagni e tutti i contatti che ci si è creati, ma non vuol dire, assolutamente, essere inferiore ai propri coetanei.
In realtà, Alessandro non è un ragazzo privo di interessi: da sette anni, infatti, coltiva la passione per i go-kart, alla guida dei quali riesce a sentirsi sé stesso, non subendo il giudizio esterno.

Alessandro si è reso conto di quanto sia importante il supporto della scuola per mantenere alta la motivazione: con il giusto sostegno, infatti, sta acquisendo fiducia in sé stesso, ritrovando la voglia di impegnarsi e migliorarsi.


Alterawide/ActionAid

Scuola, un punto fermo fondamentale

A volte bastano un po’ di supporto e attenzione per evitare che i giovani si lascino prendere dallo sconforto e perdano la voglia di lavorare per il proprio futuro.
Ed è proprio per aiutare gli adolescenti e contrastare la povertà educativa che è nato il progetto Open SPACE.
Si tratta di un progetto quadriennale (2018/2022) coordinato da ActionAid e selezionato dall’Impresa Sociale Con I Bambini nel quadro del Fondo di contrasto alla povertà educativa, rivolto principalmente a giovani dagli 11 ai 17 anni.
Spesso, infatti, l’insieme di un contesto familiare, sanitario, scolastico e abitativo sfavorevoli, vanno a rendere più carenti le opportunità per i minori, influendo anche sulle occasioni di socialità, causando isolamento e favorendo la povertà educativa.
L’intervento riguarda alcune aree periferiche di Bari, Milano, Palermo e Reggio Calabria, in cui le condizioni non sono delle più semplici.
A Milano, le scuole coinvolte nel progetto sono l’ICS Madre Teresa di Calcutta, l’ICS Via De Andreis (Municipio 4, Area Forlanini-Ponte Lambro-Rogoredo) e il CIA Manzoni (nel Municipio 2).
Si tratta di un’azione atta a porre basi più solide per la crescita di ragazze e ragazzi, per questo il progetto prevede il coinvolgimento di scuole e famiglie, favorendo l’inclusione, contribuendo a rendere più attiva e dinamica la vita di quartiere, fornendo strumenti utili, il tutto tenendo ben presente le esigenze degli studenti.

Uno strumento contro l’abbandono scolastico

Le attività legate al progetto sono varie e numerose, volte a rafforzare i punti deboli del tessuto sociale e scolastico e contrastare l’abbandono degli studi.
Gli scopi principali che Open SPACE si prefigge sono tre.

1) Valorizzazione della scuola, attraverso riqualificazione architettonica partecipata, rigenerazione artistica, e utilizzo innovativo degli spazi scolastici, con coinvolgimento attivo dei ragazzi; palestre dell’innovazione, per avvicinare i ragazzi alla tecnologia; teatro sociale, aperto a tutti.
2) Rinforzo della comunità educante, con laboratori di formazione per genitori e insegnanti e apertura di uno sportello informativo presso le scuole.
3) Interventi contro la dispersione e l’abbandono scolastico, con iniziative di prevenzione e contrasto dell’abbandono scolastico, come laboratori di rafforzamento delle capacità individuali e di orientamento al mondo del lavoro, nonché percorsi dedicati all’autoimprenditorialità.

L’attività a cui ha partecipato Alessandro si chiama “Tifa per Te” e si rivolge ai giovani dai 15 ai 17 anni.
L’obiettivo che si pone è quello di facilitare l'individuazione delle competenze personali di ragazze e ragazzi, aiutandoli, poi, a coltivarle e svilupparle.
Per fare questo, “Tifa per Te” punta su una combinazione tra percorsi di empowerment e percorsi di orientamento, unitamente ai laboratori formativi (manuali e creativi).

Per scoprire di più riguardo al progetto Open SPACE, conoscere storie ed esperienze di altri adolescenti, nonché approfondire le iniziative svolte da ActionAid Italia, sono disponibili il sito e la pagina Facebook.

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