Temono obesità della figlioletta e le riducono gli alimenti

Una coppia di genitori, spaventati dall'eccessivo aumento di peso, hanno diminuito le porzioni giornaliere di pappa alla propria piccola, riducendola quasi in fin di vita. La bambina non aveva grasso sottocutaneo.

 

L'obesità non spaventa solo le giovani ragazze, che, spesso, sfiniscono il proprio corpo con diete e regimi alimentari poveri. Il tarlo dei chili in più ha investito, psicologicamente parlando, anche una coppia di genitori del Wisconsin che avevano un solo obiettivo: evitare che la loro terza figlia diventasse una bimba in sovrappeso. Per adempiere a questo scopo, i due hanno ridotto le porzioni giornaliere di cibo e latte della bambina, riducendola, quasi, in fin di vita. La bambina, infatti, pesava solamemente 5 kg in più da quando era nata. Christopher e Mary Sultze sono stati accusati di abandono di minore e rischiano, a testa, un anno di prigione, con anessa multa di 25 mila dollari, in caso fossero condannati dal giudice che si sta occupando del loro caso.

Ai due è stato impedito di avere contatti con la bambina, la quale, lo scorso settembre pesava solamente 5,90 chilogrammi: per la sua età, invece, secondo quanto dichiarato da un medico pediatra che l'ha visitata, la piccola doveva pesare almeno 10 kg. Anche un altro dottore si è occupato della bambina: dopo la visita ha dato un verdetto che farebbe accapponare la pelle a chiunque. La minore, infatti, rischiava seriamente di morire di fame, in quanto non aveva grasso sottocutaneo. 

Sin dai primi periodi in cui la bambina appariva visibilmente smagrita e deperita, i medici avevano chiesto ai genitori se la piccolina mangiasse o se rifiutasse le pappe: madre e padre, insieme, risultavano sempre molto irritati da queste domande, giustificando la perdita di peso della bambina, dicendo che anche gli altri figli avevano avuto lo stesso iter e che non c'era nulla di cui preoccuparsi. La denuncia, però, è stata effettuata proprio dai dottori che avevano in cura la bambina. 

 

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