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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Gol nuovi, Inter vecchia: Eto'o e Pandev piegano la Roma

I nerazzurri, sottotono e sotto ritmo, subiscono la Roma nel primo tempo. A rimetterli in corsa un regalo di Vucinic a Pandev. Nella ripresa Eto'o con doppietta regala il quarto trofeo stagionale

E sono quattro. Voleva iniziare vincendo Rafa Benitez e così è stato. L'Inter batte ancora la Roma e la costringe ad osservare l'ennesima festa nerazzurra, la quarta dopo Coppa Italia, scudetto e Champions. E senza neanche respirare è già in vista il quinto trofeo: venerdì a Monaco contro l'Atletico c'è infatti la supercoppa europea.

SQUADRA SOTTORITMO – L'Inter deve però rifiatare e migliorare la propria condizione atletica. La Roma infatti per un tempo ha tenuto in scacco i nerazzurri, incapaci di mostrare quella determinazione e quello spirito di sacrificio diventati un marchio di fabbrica per il triplete. Totti e compagni si infilano ovunque. E se Vucinic e Menez si fanno ipnotizzare da Julio Cesar, Riise, servito da Totti lo beffa con una puntata malefica.

MANCATA REAZIONE – L'Inter di maggio avrebbe reagito immediatamente. La gamba però ancora non c'è e si vede. Così per riaprire la partita serve un mega regalo di Vucinic che si inventa un retropassaggio insensato a Lobont, anticipato da Pandev per l'1 a 1.

ETO'O - Nella ripresa l'Inter stringe le maglie, per i giallorossi ci sono meno spazi e la Roma inizia a soffrire. La svolta al 54', quando Pizarro alza bandiera bianca e Ranieri sceglie Taddei. I giallorossi finiscono l'ossigeno e l'Inter piano piano guadagna campo. Dopo 10 minuti l'Inter suona la carica e segna un gol poi annullato per una dubbia posizione irregolare.

Al 25' il bunker giallorosso salta. Milito se ne va sulla destra e mette al centro una palla tesa e rasoterra. Eto'o si ricorda come si fa e beffa Cassetti firmando il 2 a 1. Ancora cinque minuti ed arriva il colpo del ko. E' ancora il camerunense a segnare, raccogliendo un errore di Taddei e piegando il piede di Lobont che si lascia beffare.

Finisce così, con la Roma incapace di reagire e i tifosi giallorossi innervositi ed avviliti che lanciano petardi e fumogeni in campo. Per i nerazzurri è già tempo di pensare a venerdì: a Montecarlo c'è l'Atletico di Forlan.

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Maicon 7: non sembra umano. Correva a maggio, correva al mondiale e corre già adesso. Lo fa dall'inizio alla fine senza soluzione di continuità. Costringe Ranieri a mettere a Vucinic largo a sinistra e ciononostante è devastante.

Eto'o 6,5: Chiedeva di giocare più vicino alla porta perché gli mancava il gol. La posizione è rimasta defilata, ma il gol è tornato. Il primo è da vero rapace d'area su assist di Milito. Il secondo è più facile e lui non sbaglia. I segnali per una stagione da bomber ci sono tutti


Milito 5: Sbaglia tanto, troppo e non è da lui. Si vede che è fuori forma: non stoppa e non allunga la squadra come dovrebbe. Non pressa e quando gli capitano due palle le sbaglia. Nonostante tutto si inventa la fuga sulla destra e l'assist per il gol del 2 a 1 di Eto'o


Chivu: 5,5: Se Maicon è un rullo, lui si limita a fare il compitino. Quello di terzino sinistro era il suo ruolo ad inizio carriera ed il passo sembra averlo perso. La manovra dell'Inter è zoppa anche per colpa sua. Arrivasse un vero terzino sinistro chissà cosa accadrebbe...

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