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Milan, Allegri: "Balotelli è incompiuto". Pato e Robinho snodi di mercato

Il tecnico dei rossoneri non si nasconde: "Balotelli è che è un patrimonio del calcio italiano e che la responsabilità alla fine è sola la sua"

"Non so se allenerò Balotelli. Credo che ora anche lui debba cercare di fare, se lo vuol fare, l'ultimo salto, perchè fino a questo momento è ancora un giocatore incompiuto". Massimiliano Allegri non promuove l'attaccante del City che voci di mercato vorrebbero nel mirino del Milan: il tecnico rossonero, in un'intervista a Sky, parla infatti degli acquisti futuri legati però alle cessioni. "Bisogna valutare bene quello che può arrivare al Milan - spiega -. Aspettiamo di vedere cosa succede con Pato e Robinho, poi vedremo cosa la società riuscirà a prendere". 

Quanto a Supermario "non mi piace parlarne perchè è un giocatore del Manchester City. La cosa che dispiace, l'ha detto anche Prandelli, è che è un patrimonio del calcio italiano e che la responsabilità alla fine è sola la sua. Ormai sono 5-6 anni che Balotelli è nel giro delle grandi squadre. È un giocatore importante, ma deve fare un ultimo salto". Allegri parla anche del momento difficile passato dal Milan e dal rischio da lui corso di essere esonerato: "Credo che la società sia stata molto brava, anzi eccezionale, perchè nel momento di difficoltà potevano cambiare allenatore. Mancavano i risultati e quando mancano i risultati è l'allenatore quello che paga". 

L'allenatore rossonero dice di non essersi mai sentito abbandonato, nemmeno dopo il ko con la Fiorentina: "No, assolutamente, perchè quella sera mi chiamò Galliani dicendomi che c'era il Presidente che aveva bisogno di parlarmi, ma non per un eventuale esonero, ma per capire come riuscire ad uscire da questa situazione. Gli spiegai che ero sereno e tranquillo che la squadra si sarebbe ripresa. Sono sicuro che la squadra farà un ottimo girone di ritorno. Non abbiamo, tra virgolette, niente da perdere perchè siamo indietro e sarà fondamentale, alla ripresa, vincere con il Siena e girare a 30. Poi, vedere a quel punto se il ritardo rispetto alle altre è ancora invariato e se è diminuito. Però, sappiamo che non possiamo in un mese, o in una partita, sistemare il campionato. Dobbiamo sapere che da qui fino a fine febbraio abbiamo delle partite importanti, dove dobbiamo cercare di dare una sistemata alla classifica e, poi, fare gli ultimi due mesi nel migliore dei modi, per cercare di avvicinare le prime. Credo che questi punti che abbiamo di ritardo, siano già meno rispetto a quelli che avevamo prima e, soprattutto, è un obiettivo che la squadra ha raggiunto. Come ha raggiunto l'obiettivo di passare il turno di Champions, che non era assolutamente facile, perchè il Malaga non è una squadretta".

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