rotate-mobile
Sport Bresso

Squadra va via dopo un insulto razzista: partita persa, multa e penalizzazione

È successo nel campionato lombardo under 18 durante Arcellasco-Bresso

Sconfitta a tavolino, ammenda e un punto in meno in classifica. È finita così la protesta dei giovani calciatori dell'Arcellasco, la cui squadra under 18 - che partecipa al campionato regionale allievi - aveva lasciato il campo nella partita casalingo contro il Bresso dopo un insulto razzista a un proprio calciatore. La decisione di abbandonare il match era arrivata sul risultato di 2-1 per gli ospiti dopo che un calciatore avversario - poi espulso e squalificato per 11 giornate - aveva rivolto un insulto razzista a un avversario. 

Il giudice "pur ritenendo la scelta della società Arcellasco di non continuare la partita, frutto di un episodio deprecabile ed estremamente negativo", non ha potuto "prescindere dalla disposizione" e cioè l'obbligo, come da regolamento, di proseguire la partita, pena la sconfitta a tavolino. Che puntualmente è arrivata. 

"Basiti da questa sentenza del giudice sportivo. Alla luce di questo comunicato, siamo ancora più fieri e orgogliosi della scelta dei nostri ragazzi", hanno scritto sui social dalla società di Erba, nel Comasco. "Sapevamo che saremmo andati incontro ad una sconfitta per 3 a 0, queste sono le regole - discutibili, ma queste sono -. E lo accettiamo. Si parla di inclusione, lotta al razzismo, rispetto e poi...", l'amaro commento della dirigenza. 

"La scelta legittima e coraggiosa di un gruppo di ragazzi viene anche punita con multa e un punto di penalizzazione. È forse giunto il momento di smetterla di predicare in un modo e agire in un altro", l'invito dell'Arcellasca. Che ci ha tenuto comunque ad "evidenziare la solidarietà, l’educazione e il pieno sostegno da parte della squadra avversaria". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Squadra va via dopo un insulto razzista: partita persa, multa e penalizzazione

MilanoToday è in caricamento