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Domenica, 28 Novembre 2021
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Contro Cantù si ferma la striscia positiva dell'Olimpia

I ragazzi di coach Banchi hanno interrotto la striscia di venti vittorie consecutive

Finisce qui la striscia dell’Olimpia sul campo di Desio dove Cantù gioca una gara di grande ispirazione, energica, con la quale controlla e a tratti domina a rimbalzo. L’Olimpia, reduce dalla conquista matematica del primo posto, si oppone all’inizio, a tratti sembra poterla prendere in mano ma si scioglie dopo l’ultimo tentativo di rimonta, alla fine del terzo periodo. Senza Hackett (risentimeno muscolare, retto femorale destro) ed Elegar (che ha recuperato dal fastidio muscolare che l’ha tenuto fermo alcuni giorni), con problemi di falli importanti soprattutto con Melli e Ragland, in un festival di falli tecnici apparsi eccessivi, gioca una gara più nervosa che lucida, in cui tira male anche dalla lunetta e soprattutto concede troppi rimbalzi d’attacco. Così la striscia si ferma a quota 20 e si ferma a nove quella delle vittorie esterne. 83-64 è il finale.

IL PRIMO TEMPO - Il primo canestro è una tripla di Melli, ma Cantù risponde con un parziale di 7-0, interrotto dalla bomba di Ragland. Sul 12-6, Eric Williams in post-up, Coach Banchi chiama time-out mentre Stefano Gentile è già a quota sette. Il vantaggio massimo di Cantù sale a otto punti, poi vanno al lavoro Ragland (due più uno) e Samuels con un gancio, Melli forza un errore di Buva, poi un tiro fuori equilibrio di Artest e infine completa un trio di strepitose giocate difensive stoppando Stefano Gentile. Il pareggio lo firma Samuels a quota 14. Poi arrivano due liberi sbagliati da Samuels, un passi fischiato a Samuels su una virata, il secondo fallo di Melli e un buzzer-beater di Feldine che riporta avanti Cantù sul 22-16 alla fine del primo quarto. Il primo canestro di Artest e una penetrazione di Johnson-Odom scavano dieci punti di vantaggio per Cantù a inizio secondo quarto. Poi segnano Samuels in post-up, Brooks con una schiacciata in contropiede su palla rubata e Ragland da tre dopo un’altra rubata di Brooks. Il 7-0 ricuce lo strappo a meno tre e forza il time-out di Sacripanti. Brooks con una schiacciata dopo un tecnico fischiato alla panchina dell’Olimpia riporta l’EA7 a meno due sul 29-27. Ma qui Cantù risponde con un nuovo 5-0, frutto di un rimbalzo in attacco di Buva e una bomba di Johnson-Odom. Il problema sono i falli (arriva anche il terzo di Moss) e i rimbalzi sui quali Cantù ha più energia. Un gioco da tre punti di Cerella, poi l’aggressività di Samuels portano l’Olimpia a meno tre quando Brooks sbaglia dalla punta della lunetta la tripla del pareggio. Stefano Gentile brucia poi la sirena per il 43-37 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO - Cantù prova a fuggire con Stefano Gentile, l’Olimpia si riavvicina con Samuels (schiacciata) e la tripla di Ragland. La seconda bomba di Ragland sarebbe quella del pareggio se entrasse ma esce. Poco dopo a Ragland fischiano un fallo e tecnico, le penalità diventano quattro e l’EA7 si trova in grande emergenza e di nuovo sotto 50-42. Una tripla di Gentile riavvicina l’Olimpia a meno cinque, ma Johnson-Odom risponde con una palla rubata e una tripla che obbliga Coach Banchi ad un nuovo time-out d’urgenza. L’Olimpia risponde ancora con Samuels e Brooks ma perde Artest su una rotazione e incassa una tripla dolorosa. Alla fine del terzo quarto è 62-54 Cantù e l’Olimpia comincia il quarto periodo con Ragland e Melli in campo con quattro falli. Qui la disperazione di Cantù ha la meglio, i rimbalzi d’attacco brianzoli fanno la differenza e il vantaggio all’improvviso si dilata. Il ventesimo punto di Stefano Gentile apre 19 punti di vantaggio che diventano il segnale della resa (fonte: OlimpiaMilano.com).

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