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Eurolega: un'altra vittoria per l'Olimpia Milano

I milnaesi, nella serata di venerdì, hanno battuto il Laboral Kutxa al Forum di Assago. 83-76 il risultato dopo 40 minuti di gioco

Una immagine della partita (foto Ea7)

Domina, detta legge, controlla la partita l’Olimpia. Arriva corta di energie e forse un po’ troppo tranquilla agli ultimi cinque minuti e si espone alla rimonta di Vitoria guidata da Nocioni e poi dal tremendo tiratore Jelinek. Così la vittoria lascia un minimo di amaro in bocca per lo scarto finale che poteva, doveva, meritava di essere notevolmente più ampio (18 il massimo vantaggio). Invece alla fine è 83-76, con cinque uomini in doppia cifra capeggiati da Curtis Jerrells. Ma è 2-1 in Eurolega ed è bellissimo.

IL PRIMO TEMPO - L’Olimpia parte attaccando il ferro con Samardo Samuels e Alessandro Gentile. Il vantaggio sale rapido perché la difesa concede poco e il contropiede sgorga fluido. Dopo il secondo fallo di Hackett e il bonus bruciato, Vitoria trova ispirazione non solo nei mezzi ganci di Tibor Pleiss ma anche nei missili di David Jelinek. Si avvicina due volte a meno tre dopo il +7 sul 18-11. Ma Langford si carica la squadra sulle spalle, penetra due volte e la seconda, al buzzer, è per completare un gioco da tre punti che vale il 26-18 della fine del primo quarto. L’inizio del secondo periodo registra un calo delle percentuali di tiro ma avviene da ambo le parti e quando Curtis Jerrells mette la prima tripla l’EA7 tocca la doppia cifra di vantaggio. Il distacco massimo raggiunge i 14 punti sul 41-27 dopo la seconda bomba di Jerrells. Il Laboral Kutxa risponde con un 6-1 che la riporta sotto la doppia cifra di svantaggio e poi la tripla di San Emeterio sancisce il meno 8 sul 46-38 poi corretto da due liberi di Wallace per il 48-38 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO - Due canestri di forza di Hackett all’inizio del terzo spingono Milano al massimo vantaggio sul 54-41 prima che Nocioni dall’angolo accorci ancora con la sua seconda tripla. E’ Hackett il grande protagonista del terzo periodo pur con tre falli a carico anche se Langford stoppando il sette piedi Pleiss compie una prodezza sensazionale. E’ proprio Langford e poi Jerrells a riconquistare il massimo vantaggio sul 63-46, prima che finisca il periodo sul 63-50. In apertura di quarto quarto segna Hamilton da sotto (e poi da tre) cui rispondono Moss con la terza tripla e Melli con il primo canestro che rende più giustizia ad una grande prova multidimensionale. Sul nuovo +16, Vitoria si riporta a meno 11, costringe Gentile al terzo fallo e Coach Banchi a chiamare time-out. Ma Hanga segna ancora, all’improvviso Vitoria è sotto di sei sul 72-66 fermata da una penetrazione di Jerrells. Qui Banchi sceglie l’assetto con quattro esterni mettendo Moss da ala forte. L’attacco non si sblocca ma la difesa regge ancora e ruba due minuti alla partita. Jelinek accorcia a meno cinque sul 74-69, ma Hackett ha una grande risposta da tre, Lawal intercetta un pallone e ripristina la fuga EA7 che torna a +9 dopo un libero di Moss e si finisce con 7 punti di margine (fonte OlimpiaMilano.com).

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