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Il Barça sbatte sul muro nerazzurro: l'Inter va a Madrid

Il pessimo arbitraggio di De Bleckeere e un gol di Piqué nel finale non basta al Barcellona per eliminare una stoica Inter. Mourinho festeggia la sua seconda finale. A Madrid i nerazzurri se la vedranno col Bayern

Foto tratta da www.inter.it

Una qualificazione strameritata dopo la doppia sfida. Al Camp Nou va in scena una partita epica per i nerazzurri, che hanno annichilito il Barcellona dal punto di vista tattico. L'Inter nei due match è stato superiore anche sotto il profilo fisico e mentale. Nonostante il clima torrido che si respira nella stadio catalano, alle difficoltà incommensurabili della vigilia, il match sembra complicarsi ancora di più dopo l'espulsione (esagerata) di Thiago Motta.
Ci vuole ben altro però per abbattere quest'Inter e così i ragazzi di Mourinho volano in finale di Champions League dopo 38 anni. Il Barcellona vince 1-0, dopo aver più volte sbattuto contro il muro eretto dalla formazione di Mourinho. Nel primo tempo, nonostante l'inferiorità numerica, l'Inter non corre grandi pericoli eccetto che per un tiro dalla distanza di Messi, deviato da un super Julio Cesar.
Scontato il tema della partita. I blaugrana fanno possesso palla (spesso troppo sterile) ma trovano pochi varchi nella difesa ermetica ben condotta da Lucio e Samuel. Ibra, pessimo, è ingabbiato e non riesce a trovare spazi. Al 28' del primo tempo, il fattaccio con Motta che colpisce (in maniera estremamente leggera) Busquets, espulso da De Bleckeere. Il Barcellona alza il baricentro, si gioca in una sola metà campo, ma il guizzo (l'unico) giusto i catalani lo trovano solo all'83' con Piqué. Il finale di gara è un arrembaggio della formazione di Guardiola ma il Barça non ha trovato il gol qualificazione. Finisce 1-0. L'Inter va in finale e il 22 maggio tornerà in Spagna a Madrid contro il Bayern Monaco.

A Rai Sport, Josè Mourinho in lacrime ha parlato dopo la vittoria al Barça: "Ho una squadra di eroi. Una squadra dove tutti hanno sputato il sangue. Loro volevano lasciare la pelle, noi abbiamo lasciato il sangue. Complimenti a tutti, a chi ha giocato, chi non ha giocato, a tutti i nostri tifosi, il Barcellona ha fatto la festa prima. Hanno fatto un'atmosfera con qualche storia da raccontare ai nipoti, ma in questo giorno incredibile abbiamo vinto noi. Ora chiedo ai nostri tifosi uno sforzo: voglio tutti all'aereoporto. Anche se domani si lavora, venite da questi ragazzi spettacolari. Voglio i tifosi a Roma, perchè contro la Lazio giocheremo una finale, e poi anche il 5 maggio contro la Roma. I nostri tifosi sanno quanto è stata difficile questa impresa: contro il Barcellona già in 11 è difficile, in 10 è la storia. Questa sconfitta per 1-0 è la più bella della mia vita, ma penso che dovevamo pareggiare 0-0, siamo stati di un altro mondo. Julio Cesar è stato grande, loro hanno lasciato la pelle, noi il sangue. Questa è la realtà. La mia gioia? Ho già vinto la Champions, ma è stato più bello di quando ho vinto la Champions con il Porto 3-0 la finale. Oggi purtroppo non potevo giocare io, perchè avrei lasciato pure io il sangue su questo campo, sono scarso ma avrei sofferto con gli altri. Loro si aspettavano di vincere, a San Siro li abbiamo sorpresi, ma poi penso che quando abbiamo visto le maglie e tutto il casino abbiamo capito che avevano paura, erano in difficoltà. Forse in 11 avremmo vinto, o l'opposto, però prima della partita l'infortunio di Pandev poteva tradirci. Chivu è stato spettacolare, anche tutti gli altri, fantastici dopo il rosso a Motta. L'acqua del Camp Nou dopo la partita? Per pulire il sangue...
Ora siamo arrivati a Madrid, però giocare quattro volte contro Barcellona e Chelsea è stato storico. Ora possiamo vincere o non vincere, però in questo momento l'Inter è una squadra di dimensione europea. Io pensavo impossibile di poter trovare un'empatia simile a quella con i tifosi del Chelsea, ma con gli interisti ho trovato un'empatia ancora maggiore. Mi piace l'Inter, mi piacciono i miei giocatori, ma il calcio italiano non mi piace assolutamente. Se resterò all'Inter? La mia direzione non è questa, la mia direzione è Roma, Chievo, Siena e poi la partita di Madrid. I miei indici alzati? Erano per la nostra gente, sentivo i nostri tifosi e non li vedevo, era tutto per loro perchè hanno avuto il coraggio di venire qui con questo entusiasmo, in molti andranno a casa e non potranno parlare, mancherà loro la voce...
Messi è Messi, un talento incredibile, un giocatore di un'altra galassia, però hanno giocato non con la loro forza che è il calcio, ma hanno giocato senza fair play: dentro e fuori il campo non c'era fair play. Noi alle 4 della mattina non potevamo dormire, abbiamo chiamato la polizia alle 23.30 e sono arrivati le 3. E poi? Il giorno della partita arriva la polizia a far pagare le tasse ad Eto'o del 2005, quando lui ogni 15 giorni è qui. Non esiste il fair play. Io però ho una garanzia: tutti gli anni gioco contro il Barça, e ho la garanzia che torno. Ogni volta che vengo qui succede qualcosa: il rosso a Motta non è nuovo per me, ma già mi accadde con Drogba, ma la squadra sapeva cosa fare. Io a Motta non ho detto nulla nell'intervallo, ho spiegato solo alla squadra cosa fare, non di ciò che era accaduto. Ora davvero, venite tutti all'aereoporto, ma se non potete venire a Roma contro la Lazio, che è meglio. L'arbitraggio di De Bleckeere in generale? Non lo giudico. Ho detto prima della partita che quando i giocatori aiutano l'arbitro è facile per lui, ma quando vogliono complicarlo è difficile. Oggi è stato così, chiedere un rigore è stato il massimo".

Wesley Sneijder, in dubbio fino all'ultimo, commenta così: "E' incredibile - ha commentato a fine gara -, andiamo in finale ed è un sogno per tutti noi. Una grande soddisfazione siamo felicissimi, quando arrivi a giocare una finale di Champions League puoi dire che è la tua migliore stagione. Siamo inoltre in corsa anche per il campionato e la coppa Italia quindi una stagione fin qui fantastica"

 



IL TABELLINO


Barcellona (4-3-2-1): Valdes; Dani Alves, Piquè, Touré, G. Milito (1' st Maxwell); Xavi, Busquets (18' st Jeffrén), Keita, Pedro, Messi; Ibrahimovic (17' st Bojan). A disp.: José Pinto, Marquez, Henry, Thiago. All.: Guardiola


Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta; Eto'o (41' st Mariga), Sneijder (21' st Muntari), Chivu; D. Milito (36' st Cordoba). A disp.: Toldo, Materazzi, Arnautovic, Balotelli. All.: Mourinho


Arbitro: De Bleeckere (BEL)
Marcatori: 38' Piqué
Ammoniti: Julio Cesar, Chivu, Muntari (I), Pedro (B)
Espulsi: 28' T. Motta (I), per gioco violento

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