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Sabato, 27 Novembre 2021
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Champions League, il Milan a Barcellona con la speranza inglese

I rossoneri campioni d'Italia sfidano i campioni d'Europa e del Mondo del Barça. Allegri rinuncia a Ibrahimovic e Robinho ed in avanti schiera Cassano e Pato. La speranza però è un'altra...

Come due amanti si prendono, si lasciano, si rincorrono, litigano e fanno pace: è la storia del Milan e della Champions League. Una storia che parla di 7 trofei alzati al cielo. La prima volta fu a Londra, nel lontano maggio del 1963: 46mila spettatori circa videro il Milan di Nereo Rocco, ribaltare il risultato con la doppietta di Altafini e trionfare per 2 a 1 contro il Benfica di Eusebio. La prima volta non si scorda mai.

Da Londra ad Atene il passo è breve. Anno 2007 e Inzaghi, in versione SuperPippo stende con una doppietta il Liverpool di Rafa Benitez. Già quel Liverpool che solo due anni prima aveva dato vita alla più clamorosa rimonta che una finale di Champions League ricordi. Sotto 3 a 0, contro il Milan, i ragazzi di Benitez pareggiarano per poi vincere ai rigori alzando la coppa dalle grandi orecchie sotto il naso di Maldini e compagni. L’Inghilterra però è nel destino europeo del Milan. Se dal dischetto la delusione più grande arriva per mano dei Reds, la massima gioia arriva da Manchester. All’Old Trafford, il teatro dei sogni, Shevchenko e soci dal dischetto vincono il trofeo battendo la Juventus di Del Piero e Trezeguet. Gioie, rimpianti, ricordi che fanno tornare la macchina del tempo indietro fino al 1994 quando il Milan di Capello umiliò più quotato Barcellona per 4 a 0, l’arbitro manco a dirlo era inglese. “God saves the Champions”, verrebbe da dire ai tifosi rossoneri.

Il presente però è adesso. L’attualità proietta il Milan al Camp Nou per sfidare i marziani del Barcellona. “E’ il derby del Mondo. La sfida tra il club più forte e la squadra più titolata”. Parole e musica di Adriano Galliani che ha voluto presentare così la sfida contro i catalani. L'ultimo gol segnato in assoluto dal Milan in match ufficiali contro il Barcellona risale al 3 novembre 2004 quando, in Champions League, i rossoneri furono sconfitti per 1-2 al Camp Nou. L'autore della rete rossonera fu Shevchenko al 17°: da allora sono trascorsi i restanti 73 minuti di quel match, più le intere partite della semifinale della Champions League 2005/06. Per un totale di 253 minuti di digiuno assoluto rossonero.Il Barcellona ha sempre segnato almeno un gol in ciascuna delle ultime 24 gare internazionali disputate in assoluto, considerando anche il Mondiale per Club, per un totale di 54 reti all'attivo. L'ultimo digiuno blaugrana risale al 4 novembre 2009 quando, in Champions League, fu pareggio per 0-0 in casa del Rubin Kazan. Sarà un’impresa ardua quella che attende gli uomini di Allegri che dovrà rinunciare a Ibrahimovic e Robinho non convocati e ad Inzaghi e El Shaarawy non inseriti nelle lista Champions. A Barcellona, l’arbitro del match sarà Atkinson: un inglese. Basta poco per sognare almeno un pò.

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