rotate-mobile
Venerdì, 3 Febbraio 2023
Basket

La migliore Urania dell'anno sbanca Piacenza

Coach Villa: «Gara perfetta. Abbiamo tanto talento e non lo nascondo»

ASSIGECO PIACENZA-URANIA MILANO 73-88

PARZIALI: 14-21; 28-42; 56-63.

PIACENZA: Gajic 3, Varaschin n.e., Miaschi 9, Joksimovic n.e., Pascolo 4, Querci 3, Skeens 12, McGusty 30, Portannese, Soviero, Gherardini n.e., Cesana 12. All. Salieri.

MILANO: Potts 18, Piunti 15, Ebeling 9, Valsecchi, Hill 11, Amato 7, Montano 19, Marra n.e., Pullazi 9, Cavallero. All. Villa.

ARBITRI: Alessandro Tirozzi, Lorenzo Lupelli e Vincenzo Di Martino.

Al PalaBanca va in scena la sfida tra Assigeco Piacenza e Urania Milano, formazioni in piena lotta playoff del girone Verde di serie A2. La prima notizia di giornata arriva durante il riscaldamento, ovvero l'ingaggio da parte della compagine piacentina del play-guardia Marco Portannese. Ex Virtus Bologna, Cremona e proprio Urania, l'esterno va a sostituire l'infortunato Gherardo Sabatini nello scacchiere di coach Stefano Salieri. Da Milano sono arrivati una decina di supporters, che provano a farsi sentire dalla propria curva.

Primo tempo

Pronti via, il match non si gioca su ritmi forsennati, tatnt'è che le due squadre raggiungono la doppia cifra solo sul finire della prima frazione. Amato inaugura dall'arco, pronta la risposta di Querci, col canestro successivo di McGusty che porta i locali sul +3. L'Assigeco in difesa occupa bene l'area, con Skeens autore subito di due stoppate. I milanesi allora ne approfittano per andare per vie esterne, e la tripla di Ebeling vale il vantaggio sul 6-8. Milano addirittura ci prende gusto, Potts e Montano s'iscrivono al festival dall'arco per il 10-19 che, ad un minuto dal termine del quarto inaugurale, costringe coach Salieri al timeout. Pascolo danza in area, Skeens schiaccia, e alla prima sirena corta è 14-21 per i viandanti. I primi quattro canestri del secondo periodo sono delle triple: 3 a 1 per l'Urania che raggiunge il massimo vantaggio sul 17-30. Al 13' fa il suo esordio in maglia rossoblù Portannese. L'Urania macina gioco, in attacco tutti toccano il pallone e arriva sempre ad un tiro comodo, che sia da sotto o dalla distanza. L'Assigeco invece fa un po' più di fatica, e spesso sono le individualità a risolvere, come la tripla di McGusty. Dopo il timeout, da applausi il gioco a due tra Miaschi che alza per Skeens che affonda a due mani: 23-35 al 15'. Appena le percentuali dall'arco di Milano si abbassano, con Montano che sbaglia una conclusione con tanto spazio a disposizione, Piacenza prova a ricucire. La squadra di coach Villa, però, è brava a trovare punti in altro modo, mettendo alle strette la difesa avversaria che fatica a reggere il confronto fisico. Si va così negli spogliatoi con 14 lunghezze a dividere le due formazioni.

Secondo tempo

Alla ripresa delle ostilità è Miaschi che manda a bersaglio la tripla. Milano è brava a mantenere le redini della gara arrivando a segnare visino a canestro con Ebeling e Pullazi. Nonostante i tre canestri consecutivi di McGusty, Piacenza riesce a ricucire solo sul 38-48 al 25'. I locali iniziano però ad alzare l'intensità in difesa, costringono ad un paio di palle perse gli avversari che per non perdere il bandolo della matassa ricorrono al timeout. Dopo aver atteso che il match arrivasse da lui, McGusty supera quota 20 punti personali grazie alla trasformazione di tre giochi da 3 punti consecutivi, che quasi annullano lo svantaggio (47-50). Nel momento forse di maggior difficoltà Urania, Montano si prende delle grosse responsabilità mandando a segno due triple consecutive. Ma l'Assigeco sembra ormai in ritmo, con Gajic che risponde con la stessa moneta per il -3 al 28'. Quasi vivendo un dejavù, con i padroni di casa che ormai sono in scia degli avversari, questi senza percedere la calma liberano due volte al tiro Piunti, capace di colpire dall'arco tenendo saldamente avanti nel punteggio di ospiti. Gli ultimi seicento secondi di gioco non può che essere McGusty ad inaugurarli, con la bomba del -4, subito replicata però da un caldissimo Montano. I rossoblù pur difendono bene, non riescono a concretizzare in attacco. Così la schiacciata in campo aperto di Ebeling fissa il punteggio sul 61-68 al 37'. Vantaggio che ritorna sulle dieci lunghezze quando Potts segna un incredibile canestro da 3 braccato dal proprio difensore. Lo stesso esterno americano infila poi un tiro pesante con l'aiuto della tabella. Piacenza non molla, Skeens segue l'errore di McGusty e schiaccia in tap-in. Poi, i piacentini escono dal timeout con la tripla di Miaschi che vale il -10. Il tap-in a rimbalzo indisturbato di Hill, però, sembra indirizzare definitivamente la partita verso l'Urania, che di fatto strappa la vittoria al PalaBanca.

Sala stampa

Tirando con il 52% dall'arco (14/27) era inevitabile che arrivasse al successo l'Urania. Non l'ha nascosto neppure coach Davide Villa in sala stampa. «Insieme alla gara contro Torino, questa è stata la migliore dell'anno. Per tutto il match abbiamo messo in pratica il piano gara e l'abbiamo spuntata con merito. Speriamo che gli errori passati ci facciano adesso da insegnamento, perché alleno una squadra che pur non potendo essere paragonata alle prime ha comunque tanto talento, e di certo non lo nascondo».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La migliore Urania dell'anno sbanca Piacenza

MilanoToday è in caricamento