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Biglietti San Siro, via all'operazione "trasparenza" di Palazzo Marino

I tagliandi "andranno esplicitamente richiesti". Saranno nominale e "pagherà" chi cercherà di monetizzarli. Tutto sarò sotto il controllo dell'Assessorato allo Sport. Cappato soddisfatto a metà

Dopo il caso del consigliere comunale (Pdl) Armando Vagliati - i cui tagliandi sono stati sorpresi in vendita da un bagarino -, Palazzo Marino adotta regole più ferree - come riporta il Corsera - per l'omaggio dei biglietti di San Siro ai consiglieri. 

I biglietti saranno tutti nominali. Niente più intestazione "generica" di Comune di Milano, ma nome cognome del beneficiario. Inoltre, sarà necessario "farne esplicita richiesta". Non verrano dati "in automatico". Gli assessori dovranno chiederli all'assessorato allo Sport e così la squadra di Pisapia. 

Rimane invariato il numero dei tagliandi, 320 biglietti gratis, che il Consorzio di gestione del Meazza, con una convenzione trentennale, dà in uso a piazza Della Scala. La "pratica" funziona dal 2000. 

Soddisfatto a metà Marco Cappato, il consigliere radicale che da mesi porta avanti una battaglia per un "assurdo privilegio dei consiglieri": "Il nodo è la convenzione: perchè i politici del Comune hanno diritto a un posto gratis in Tribuna arancio?", si chiede. 

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