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Giovedì, 13 Giugno 2024
Calcio

Simon Kjaer saluta il Milan: "Momento giusto di dirsi addio"

Il danese vestirà per l'ultima volta la maglia rossonera contro la Salernitana

Dopo quattro anni e mezzo volge al termine l’avventura di Simon Kjaer al Milan.

Il danese, come confermato in un’intervista rilasciata a Milan Tv, lascerà i rossoneri alla fine di questa stagione, proprio come Olivier Giroud e, quindi, il suo match di addio sarà contro la Salernitana.

Le sue parole:

“E’ da un paio di mesi che ho la sensazione che sia giusto finire ora, poi ci sarà una nuova avventura. Provo sensazioni positive e negative, ma nel mio percorso di questi quattro anni sono arrivato ad un buon punto. Ovviamente potevo dare di più e aiutare di più, ma questo è il momento giusto.

Pensando al mio futuro l’ho diviso in tre parti. Adesso c’è una settimana per l’ultima partita a San Siro e per indossare ancora una volta la maglia del Milan, poi ci sarà l’avventura con la Danimarca. In seguito, cercherò una squadra con la quale continuare a giocare.

Sono arrivato in Italia che avevo 19 anni per giocare con il Palermo e al mio procuratore ho subito detto di voler andare al Milan. È stato necessario un po’ di tempo, ma alla fine ci sono arrivato e questo è e sarà il mio club. Sono venuto al Milan in un periodo complicato, Maldini e Massara mo hanno preso per aiutare i giovani, dare continuità e far crescere il gruppo. Penso di aver svolto il mio lavoro. Ogni giorno ho fatto vedere che si doveva arrivare presto per lavorare e tornare a casa tardi.

In un gruppo la qualità non basta, per crescere bisogna saper soffrire ed avere la giusta mentalità. Nel mondo del calcio è la mentalità a comandare. Per quello che ha speso il Milan in questi anni, sono poche le squadre che sono riuscite a fare quello che abbiamo fatto noi.

Per parlare di Scudetto devi avere qualità e se poi tieni gli standard alti giorno per giorno puoi fare cose inaspettate. Penso che nemmeno i milanisti veri si aspettassero lo Scudetto.

Voglio essere ricordato come un difensore che ha avuto un impatto su questi ragazzi. Il percorso che ho avuto al Milan è stato il coronamento del sogno che avevo per la mia carriera. A 32 anni sono anche entrato nella lista per il Pallone d’Oro e l’ho fatto vestendo la maglia rossonera. Quando ero un ragazzo il Milan era un top e seguivo i difensori come Maldini che era il migliore al mondo.

Sono sempre stato disponibile con i miei compagni di reparto, hanno tantissima qualità. Tomori è quello forse con più esperienza, ora deve fare il passo successivo. Ha tutte le possibilità per diventare uno dei più forti al mondo, anche gli altri possono farlo ma sono più giovani e servirà un po’ più di tempo.

Siamo diventati tutti milanisti, anche i miei figli. Ringrazio tutti, in futuro, quando smetterò di giocare, penso che torneremo a vivere a Milano perché ormai è casa nostra”.

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