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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Calciomercato Milan, l'agente di El Shaarawy rassicura: "Nessuna crisi"

Deluso per il pareggio con il Napoli, lasciando il Meazza El Shaarawy non ha saputo cosa rispondere a chi gli domandava come mai fosse partito fra le riserve

Massimiliano Allegri non è un allenatore che ama dare spiegazioni ai suoi giocatori. Non lo faceva con veterani come Pippo Inzaghi e Rino Gattuso, figurarsi con un giovane come Stephan El Shaarawy, che ha scoperto da giornali e telegiornali che la prima panchina dopo 18 partite da titolare con il Milan gli serviva per "ricaricare le batterie soprattutto a livello mentale". 

Alla fine non poteva essere soddisfatto l'attaccante, che nell'ultimo quarto d'ora non è riuscito a sbloccarsi (solo 1 gol nelle ultime 8 presenze) e migliorare l'1-1 con il Napoli che allontana i rossoneri dal secondo posto e li tiene saldi al terzo. Ma l'indomani il suo procuratore, Robero La Florio, ha smentito ogni 'mal di pancià. Quello con il Milan "per adesso è un matrimonio senza crisi nè problemi", quindi "non c'è motivo di pensare" a un futuro altrove, ha chiarito intervistato da RTL 102.5 l'agente: "Un allenatore di personalità come Allegri può fare le sue scelte tecniche. El Shaarawy è stato quasi sempre titolare, ci può che una volta vada in panchina: non dimentichiamo che è un ragazzo di 20 anni in un top club come il Milan". 

Deluso per il pareggio con il Napoli, lasciando il Meazza El Shaarawy non ha saputo cosa rispondere a chi gli domandava come mai fosse partito fra le riserve. Non c'entrava il fastidio al ginocchio sinistro che ogni tanto riemerge. In conferenza stampa Allegri ha spiegato che il ragazzo "aveva bisogno di ricaricare le batterie soprattutto a livello mentale. Non so cosa voglia dire, effettivamente Stephan ha addosso molta pressione mediatica", ha commentato La Florio, che si rifiuta di collegare l'arrivo di Mario Balotelli con il calo della media gol del suo assistito, comunque a quota 19 reti in 40 gare. 

"Quando non c'era Balotelli, Stephan probabilmente aveva una responsabilità diversa che poi - ha osservato, il procuratore - con l'arrivo di Mario si è un pò frazionata. Ma è una questione solamente numerica perchè Stephan ha sempre fatto grandi prestazioni, segnando e non". 

Il ventesimo centro stagionale rischia di diventare un'ossessione per il numero 92 rossonero. E infatti Allegri in queste settimane gli sta ripetendo di pensare "prima alla prestazione e poi a segnare", ma evidentemente ha colto alcuni segnali che lo hanno indotto a farlo partire dalla panchina in una sfida delicata come quella contro il Napoli. Senza contare che El Shaarawy era diffidato e domenica c'è un'altro big match, quello contro la Juventus, in cui Balotelli sconterà la seconda di tre giornate di squalifica, a meno che venerdì non sia accolto il ricorso rossonero.

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