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FantAntonio, nessun tifoso: in compenso tanti (troppi) giornalisti

Davanti al Neurochirurgia l'attesa snervante del bollettino di giornalisti e fotografi: di tifosi rossoneri nessuna traccia. E i medici, involontariamente sotto i riflettori, sbottano

Fotografi e giornalisti davanti al Policlinico (foto Rovellini)

Di tifosi rossoneri nemmeno l'ombra. Anche lo striscione esposto l'altro giorno sembra non esserci più. In compenso, tanti giornalisti. E tanti fotografi. L'attesa per il bollettino congiunto Policlinico-Milan sulle condizioni di FantAntonio pare più snervante per gli operatori della comunicazione che per i supporter rossoneri. Che "bucano", almeno nella mattina di mercoledì 2 novembre, l'attesa davanti a Neurochirurgia. Persino Maradona si era mobilitato.

Certo, è un giorno lavorativo. Ma l'impressione è che non ci sia - almeno da parte degli ultrà - una preoccupazione così spasmodica per le condizioni del talento barese (questo al di là degli auguri di pronta guarigione). Sportivamente, s'intende. La curva, in campo, non ne sentirebbe così la mancanza. Carattere difficile, si dice. E ancora troppo poco tempo a Milanello per avere cucito qualcosa nel cuore dei Diavoli. 

In compenso i fotografi-giornalisti si fanno sentire. Eccome. Il capannello di persone davanti all'edificio di Neurochirurgia ha snervato più di un medico ("Ci sono anche altri degenti che meritano rispetto", è questo il sussulto che si rincorre), mentre qualcuno è stato protagonista di un battibecco con la direzione, che ha chiesto una sorta di "no limits zone" oltre alla quale non sarebbe stato possibile fotografare. Richiesta prontamente disattesa. 

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