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Sabato, 13 Aprile 2024
Il caso

Cori razzisti contro Maignan, sono 5 i tifosi dell'Udinese denunciati (e daspati)

Daspo per 5 anni a tutti i tifosi identificati finora come responsabili dei cori razzisti contro il portiere del Milan. Tra loro una donna

Salgono a 5 i tifosi dell'Udinese identificati dopo gli insulti razzisti rivolti al portiere del Milan Mike Maignan nel corso della partita tra Udinese e Milan, sabato 20 gennaio. Attraverso le immagini di sorveglianza dello stadio Friuli, la polizia ha identificato altri 4 tifosi, responsabili (come il primo) di avere urlato insulti razzisti, ululati ed epiteti come "negro" e "scimmia".

I quattro nuovi identificati sono un uomo di 42 anni di Udine e di tre persone residenti nella provincia: un uomo di 45 anni, un uomo di 32 anni e una donna di 34 anni. Tutti e quattro sono stati denunciati alla procura, che sta coordinando l'indagine. Il questore di Udine ha emesso un Daspo di 5 anni per tutti loro.

Che cosa è successo a Mike Maignan

Il portiere francese, titolare della porta rossonera, al 25' minuto del match si era avvicinato all'arbitro facendogli capire di avere sentito gli ululati e l'insulto "scimmia". Al 33' minuto, con il prosieguo degli insulti e degli epiteti razzisti, Maignan si era allontanato dal campo imboccando il tunnel, seguito dai compagni di squadra, per poi rientrare sul terreno di gioco dopo circa 5 minuti. "Non è la prima volta, dobbiamo dare un messaggio importante, un segnale", aveva poi detto nelle interviste post partita: "I veri tifosi vengono allo stadio per tifare. Queste cose nel calcio non possono succedere".

Successivamente Maignan si era sfogato, più a freddo, affermando che "il sistema deve assumersi la responsabilità", non solo quindi gli autori degli atti di razzismo, accusando di complicità "gli spettatori che hanno sentito tutto ma hanno deciso di tacere" e "l'Udinese che parlava solo di interruzione della partita, come se niente fosse". Nonché le autorità, "se non faranno nulla".

Le scuse dell'Udinese

Quanto al club friulano, si è scusato ufficialmente con il portiere rossonero e ha offerto la massima collaborazione: "Stiamo lavorando alacremente per individuare i responsabili. Fortunatamente abbiamo uno stadio all'avanguardia e quindi abbiamo gli strumenti per poterlo fare. Si tratta di individuare una, due, tre persone al massimo in una curva di cinquemila persone, è come cercare un ago nel pagliaio ma noi lo faremo", ha dichiarato Franco Collavino, direttore generale dell'Udinese: "Abbiamo un unico obiettivo, quello di sbattere fuori per sempre dal nostro stadio questi soggetti, che non meritano di stare in un contesto come quello di Udine".

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