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Martedì, 30 Novembre 2021
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Armani Jeans corsara a Mosca: 88 a 73

La squadra di Piero Bucchi asfalta il Cska e con una grande prova dal tiro da tre punti insegna basket ai più quotati ragazzi di Vujosevic

La squadra di Bucchi in campo contro il Cska degli ex 'italiani' Smodis, Siskauskas , Langdon e Gordon. Milano, ricordiamo, è inserita nel girone con lo stesso Cska, Panathinaikos, Efes Istanbul Valencia e Lubiana. Alla vigilia, l'Armani ha dovuto rinunciare a Petravicius. Il problema dekl lituano è di natura infiammatoria al tendine d'Achille. L'assenza di Petravicius contro i russi costringe coach Piero Bucchi a ricorrere alla soluzione che prevede Oleksiy Pecherov, al fianco di Mancinelli con Nicolò Melli pronto a dare minuti di riposo al teatino.

Il CSKA, del 'mago' Dule Vujosevic, recupera invece JR Holden, fermo per problemi di cuore , ed i lunghi Kaun e Vorontsevich. E' ancora fermo, invece Viktor Khryapa, nominato miglior difensore dell'ultima Euroleague.

La partenza è tutto a stampo biancorosso con Mancinelli subito protagonista. Il Mancio nei primi 9 minuti segna 11 punti con due triple e porta Milano avanti di 26-17 nel primo quarto. Il secondo quarto si apre con la fisicità di Rocca e Melli, Milano resta avanti nonostante il ritorno russo con Solokov. Vujosevic in panchina si sbraccia per dare più intensità ai suoi, ma JR Holden non è al meglio, va a marce basse e spesso rimane seduto in panchina. L'Armani corre e difende alla grande: Finley segna il suo punto numero 5 e porta gli ospiti avanti di 11 a tre minuti dall'intervallo. Bucchi capisce il momento e mette dentro un quintetto da corsa: Jaaber, Finley, Mancinelli, Maciulis e Pecherov. Il russo ex Nba svolge subito bene il compitino e porta fuori canestro Marjanovic, sparandogli un paio di triple in faccia e un canestro da sotto: +17 Armani. Difesa del Cska incommentabile, che oscilla troppo spesso tra uomo e una zona porosa. Gordon e Marjanovic provano a fermare l'emorragia, ma l'Armani nonostante il jet-lag comanda il match. Finley con una tripla e Maciulis con un gioco da tre punti (canestro più fallo) aumentano il vantaggio di Milano: 52-29 alla sirena dell'intervallo. La squadra di Bucchi comanda a Mosca e annovera già due giocatori in doppia cifra tra le sue fila: Mancinelli (11) e Pecherov (15). I meneghini da tre punti sono letali fino a questo momento con un pesantisso 9/13.


Nel terzo periodo l'orgoglio e la sostanza di Sokolov permettono al Cska di recuperare qualche punto. Milano però respinge gli attacchi delle armate russe, con Hawikins che sfrutta la maggiore fisicità contro Langdon e con Mancinelli e Finley che segnano manco fossero Pato e Ibrahimovic. Al 27' il 'gol' lo segna Jamon Gordon che con una tripla ha l'onore di essere il primo e finora unico giocatore del Cska ad andare in doppia cifra a referto. Poco dopo l'americano è raggiunto in doppia cifra dal solito Sokolov e da Vorontsevich, ma Milano rimane sempre a +15 alla fine del terzo quarto. Il Cska nell'ultimo periodo è più combattivo e l'intensità a rimbalzo dei russi aumenta. Shived e Smodis, ancora alla ricerca della condizione migliore, rosicchiano qualche punto. Ma Rocca e il solito Pecherov, da tre punti (5/7 dalla lunga distanza), smascherano tutte le magagne della lacunosa difesa russa e tengono il Cska a debita distanza. La squadra italiana, nonostante l'assenza di un vero e proprio leader, gioca davvero un bel basket e riesce con la gestione della palla e l'intensità offensiva spesso a mettere in scasso gli avversari. Il finale, in pieno garbage-time, serve solo a Gordon e Sokolov per aumentare il proprio bottino, ma l'Armani riesce comunque a espugnare l'arena Aleksandr Gomelsky vincendo 86 a 75. Da segnalare i 23 punti con 5 rimbalzi di Pecherov vero MVP del match.

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