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Sale la febbre da derby: sabato sera la grande sfida tra le milanesi

Hanno provato a dire che era ancora troppo presto, che alla seconda giornata si perde fascino e gusto. Pian piano ci si sta ricredendo e la tensione sale per il derby della Madonnina, che si terrà questo sabato alle 20,45 allo Stadio Meazza

Sarà vero che è ancora agosto ma il derby della Madonnina conserva il suo fascino a qualsiasi latitudine e in qualsiasi momento. Sabato prossimo primo derby ufficiale della stagione: Milan – Inter arriva alla seconda giornata di campionato per colpa, o per merito secondo i punti di vista, del sorteggio integrale del calendario.

Le due squadre arrivano all’evento con umori e risultati differenti. I rossoneri sono rivitalizzati dalla vittoria a Siena della prima giornata dopo un precampionato disastroso, l’Inter arriva dal pareggio interno con il Bari che ha destato molte perplessità.
Ci ha pensato allora subito Mourinho, geniale nel gestire la psicologia della gara, a caricare la sfida: “Loro sono i favoriti perché hanno due punti in più di noi”. Una boutade che Leonardo non ha raccolto ma che serve allo Special One per caricare di responsabilità i cugini.

Ovvio che il tecnico portoghese sa benissimo che non è certo una partita a poter condizionare i pronostici ma certamente non è tranquillissimo. Gli schemi sono ancora da assimilare, in attacco si è cambiato molto e bisogna limitare le sbavature difensive perché davanti ci sarà un Pato in grande spolvero. Infine, anche se verranno sistemati gli ultimi dettagli dell’operazione Sneijder, difficilmente l’olandese potrà scendere in campo già sabato.

Dall’altra sponda del Naviglio, Leonardo cerca di tenere alta la tensione. I segnali a Siena sono stati confortanti ma non bisogna illudersi: servono le magie di Ronaldinho, possibilmente per tutti i novanta minuti, e la compattezza di tutta la squadra per arginare gli attacchi interisti. Siamo ancora all’inizio ma portare già a cinque i punti di vantaggio non sarebbe male per la truppa milanista.

In questo contesto, fare pronostici è quasi impossibile, soprattutto alla luce di una stagione ancora all’inizio: l’Inter è ancora superiore ma, come insegna lo scorso anno, la stracittadina è partita al di fuori di ogni logica. E allora sotto le luci di San Siro tutti auspicano di godersi lo spettacolo della sfida Pato - Eto’o, o magari Ronaldinho – Milito, o ancora Borriello - Balotelli. Tutti tranne quei due seduti sulle panchine: loro, siamo certi, si accontenterebbero anche di una vittoria al novantesimo su rigore. E, probabilmente, godrebbero di più.
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