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Milan, esonerato Pippo Inzaghi. Comincia l'era Mihajlovic

Per il serbo pronto un biennale da 2 milioni a stagione (più bonus). L'annuncio dell'esonero

Il Milan ha esonerato ufficialmente Filippo Inzaghi: l'ex bomber rossonero termina con un anno di anticipo il suo lavoro da allenatore della prima squadra. La notizia non è affatto clamorosa. La società di via Aldo Rossi, nelle ultime settimane, ha apertamente lavorato in vista della sostituzione, prima corteggiando l'ex Carletto Ancelotti, poi stringendo un accordo con Sinisa Mihajlovic, appena lasciato libero dalla Sampdoria. Il serbo dovrebbe partire con un biennale da due milioni più bonus a stagione.

Non è un mistero che la stagione 2014/2015 sia stata deludente, nonostante la grande fiducia riposta nell'ex attaccante, che come allenatore ha fatto una "gavetta" velocissima: una (buona) stagione agli Allievi Nazionali, una alla Primavera (vincendo il torneo di Viareggio), poi la prima squadra. Il club ora rende noto di avere comunicato "con grande dispiacere" a Inzaghi di averlo sollevato dall'incarico.

Una sola stagione, dunque. Cominciata con due vittorie, contro la Lazio a San Siro e contro il Parma in Emilia. Poi risultati alterni, fino a gennaio 2015 quando i rossoneri subiscono una sconfitta casalinga contro il Sassuolo e vengono eliminati dalla Lazio in Coppa Italia. Cominciano a circolare i nomi dei sostituti. Intanto Inzaghi porta i rossoneri a 52 punti, decimo posto in classifica, dodici sconfitte. Un bilancio negativo. Di qui il cambio di rotta.

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