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Esonero Gasperini, storia di un tecnico che non doveva essere lì

L'allenatore di Grugliasco paga colpe non solo sue. Dall'addio di Leonardo, al toto-allenatore estivo senza dimenticare una sessione di mercato fallimentare: l'Inter dovrà ripartire presto

Si conclude l'avventura interista di Gasperini (foto Tm News/Infophoto)

La sconfitta di Novara è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma i guai sono iniziati molto prima. Era ancora giugno, inizio estate, l'Inter sembrava essere di Leonardo e invece nel giro di pochi giorni la notizia che cambiò il mondo interista: "Vado al Psg". Leo, ex milanista, all'improvviso, lascia la sponda nerazzurra di Milano per andare a Parigi, 2 mesi e mezzo prima del campionato. Da lì in poi un lungo toto-allenatore che, tra i candidati, annoverava i nomi di Bielsa, Villas Boas, Ancelotti, Guardiola, Mihajlovic, Del Bosque e chi più ne ha più ne metta.

Tutti tra uno, Gian Piero Gasperini da Grugliasco messo lì, su quella panchina che fu di Trapattoni, Herrera, Mourinho e Mancini solo per 'tappare un buco'. Serviva qualcuno, e così fu scelto lui anche se il presidente Massimo Moratti non ne era mai stato fin troppo convinto. Il precampionato disastroso e una campagna acquisti non all'altezza non hanno rinforzato la squadra di Gasperini, anzi. La cessione di Eto'o, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, ha tolto anche l'unico trascinatore a livello offensivo della squadra, il classico campione che può vincere le partite da solo. Gli acquisti di Forlan (neanche tesserabile in Champions) e quello di Zarate (in prestito) sono stati fatti, anche loro, per 'tappare un buco'.

Gasperini come Orrico quindi, esonerato pagando colpe non solo sue. C'è da dire però, che il tecnico ex Genoa ha gettato benzina sul fuoco. Cambi di modulo frequenti, scelte di giocatori poco azzeccati e un equilibrio tattico pressoché assente. L'Inter, per la terza volta nella sua storia in serie A, dal 1929/30 ad oggi, parte con un solo punto in classifica dopo tre giornate.

L'ultima volta era accaduto nel 1983/84, prima ancora nel 1935/36, ma in entrambi i casi a fine stagione i nerazzurri si piazzarono al quarto posto, che oggi consentirebbe l'accesso all'Europa League. Esistono altri due campionati in cui i nerazzurri, prima di oggi, non avevano vinto una partita nei primi 270' del torneo: nel 1946/47 (2 pareggi ed 1 sconfitta il bilancio) e nel 1941/42 (3 pareggi in altrettante giornate), con piazzamenti finali, rispettivamente, al decimo e dodicesimo posto. Un'era fa.

E per Attilio Tesser, stratega del Novara, dopo 14 panchine in serie A senza vittorie arriva il primo successo come tecnico in massima divisione. Giampiero Gasperini, in questi minuti, non sta conducendo l'allenamento dell'Inter oggi ad Appiano Gentile. Al suo posto Beppe Baresi. Nel centro sportivo Angelo Moratti è arrivato Branca e Ausilio per parlare a quattr'occhi con l'allenatore, sulla strada dell'esonero che, dopo le parole di Moratti, dovrebbe arrivare in giornata. Così l'uomo brizzolato di Grugliasco dirà addio a Milano entrando però nella storia come l'unico allenatore dell'Inter a non aver mai vinto una partita.

 

 

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