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Un'azione della partita (foto Ea7)

Un'azione della partita (foto Ea7)

L'Olimpia non riesce a contenere il Fenerbahce e finisce 98-77

I ragazzi di coach Banchi, in partita per 37 minuti, hanno perso contro la formazione turca. Sono bastatati tre minuti di défaillance

Vince il Fenerbahce, anche nettamente, ma il punteggio è ingiusto, bugiardo, falso, perché l’Olimpia – avanti all’intervallo e per gran parte del terzo quarto, è stata in partita per 37 minuti e costretto la capolista a giocare duro, durissimo, fino in fondo per vincere la partita e poi ha finito per dilagare eppure quel 98-77 non esiste, è una condanna che la squadra non meritava, considerate le prove di MarShon Brroks e Alessandro Gentile, la tenuta fisica e mentale con la qule è stata alla pari del Fenerbahce o anche oltre per lunghi tratti a dispetto dei problemi di falli che l’hanno condannata a giocare in due momenti separati senza playmaker e con Samardo Samuels caricato di quattro falli nel terzo periodo, come Hackett, con l’EA7 avanti nel punteggio.

IL PRIMO TEMPO - Il Fenerbahce parte attaccando l’area e procurandosi buoni tiri, l’Olimpia sbaglia tanto al tiro, in qualche occasione è anche sfortunata, ma il dato di fatto è che al primo time-out dopo cinque minuti è sotto 11-3, pur avendo tenuto a rimbalzo contro la tremenda fisicità turca. Due triple consecutive di Bogdanovic sembrano aprire una voragine, ma Gentile risponde, con due liberi, un tiro dalla media e un’entrata mentre Hackett trova una bomba. Alla fine del primo quarto, il Fenerbahce è avanti 22-14. All’inizio del secondo, Ricky Hickman brucia la difesa di Milano da tre, ma la risposta è un 6-0 Olimpia, con un arresto e tiro di Gentile, una schiacciata di Samuels e una palla rubata che Brooks traduce in schiacciata per il 25-20 Fenerbahce che forza il primo time-out di Obradovic. Al rientro Ragland alza un alley-oop che Gentile trasforma in un gioco da tre punti. Il 9-0 significa meno due. Ma basta un attimo al Fenerbahce. Legge il mismatch e serve due volte Oguz Savas contro Elegard. L’esperto centro turco segna due volte, Vesely completaun gioco da tre punti ed è di nuovo 33-23. Ma l’EA7 resta in aperta, ruba due canestri su rimessa con Hackett. Brooks segna una grande tripla e a meno di 4 minuti dall’intervallo rientra a meno due, sul 34-32. Senza playmaker perché Hackett ha due falli e Ragland tre (Brooks e Gentile a portare palla) David Moss dall’angolo firma il sorpasso, Frank Elegar con una schiacciata accende l’Olimpia, Gentile mette il libero del più due. Poi Brooks risponde a due liberi di Zisis. E ancora Brooks con la tripla dall’angolo scava il 45-40 del massimo vantaggio EA7. All’intervallo è 45-42.

IL SECONDO TEMPO - L’Olimpia si appoggia ad un grande Brooks che parte nel secondo tempo con due jump dalla media, un terzo lo mette Gentile. Il vantaggio torna a cinque punti due volte. Poi il fenerbahce usa la potenza dei suoi lunghi rispolverando anche Semih Erden. Goudelock impatta a quota 51 ed Erden a 53. Hickman con un’entrata allo scadere dei 24″ sorpassa sul 55-54. Brooks risponde con una tripla e scollina oltre i venti. Lo stesso fa Nicolò Melli dall’angolo sinistro poco dopo. Ma intanto la situazione falli si complica con il quarto di Samuels. Hickman dalla lunetta riporta avanti il Fenerbahce a 1’15″ dalla fine del terzo (pareggia Elegar). Poi segnano Bogdanovic e Preldzic in contropiede per il 65-61 Fenerbahce alla fine del terzo quarto. Nemanja Bjelica si prende il Fenerbahce sulle spalle in avvio di quarto quarto. Segna da tre, segna dalla lunetta, spinge il Fenerbahce avanti anche a più nove sul 70-61. Dopo due liberi ottenuti di forza da Gentile, Bogdanovic segna da tre allo scadere su una difesa fortissima (anche stoppata di Kleiza su Goudelock) dell’Olimpia che aveva negato tutto. Sul meno 10, Kleiza segna una tripla e un tap-in, riavvicina l’Olimpia a meno sei. Ma è Preldzic con un gioco da tre punti e ricacciarla indietro. Questo è il momento in cui il Fenerbahce ha la meglio sulla grande tenuta fisica e mentale esibita dall’Olimpia per stare davanti o aggrappata alla gara per 36 minuti. Un passaggio fatto di antisportivo, tecnico e quinto fallo a Kleiza trasforma l’82-74 realistico in un 90-74 che è condanna ingiusta (Fonte: OlimpiaMilano.com).

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