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Gattuso: «Questo Milan come il mio, con Ancelotti in panchina»

Il nuovo tecnico della Primavera rossonera traccia il paragone. Che farà ben sperare i tifosi milanisti

Gennaro Gattuso quando giocava con il Milan

Il Milan della nuova gestione cinese come quello guidato da Carlo Ancelotti. Il paragone lo traccia Gennaro "Ringhio" Gattuso, stella rossonera e nuovo allenatore della Primavera. 

L'ex centrocampista ha parole di elogio soprattutto per Frank Kessie, ventenne ivoriano in prestito biennale dall'Atalanta, in gol nella prima giornata di campionato (3-0 sul Crotone fuori casa per i rossoneri). «E' molto più forte di me, fisicamente fa paura e ha più qualità e gol», è il giudizio (di tutto rispetto) di Gattuso per il campione ivoriano.

Riguardo al rapporto con la prima squadra, Gattuso ha spiegato di avere un'ottima intesa con Mister Montella, mentre si è schernito sul fatto che alcuni nuovi calciatori del Milan (in particolare Calhanoglu e Musacchio) gli hanno chiesto una fotografia: «A me in genere non piace. Nella mia carriera sono stato fortunato, per me il Milan era un sogno, ma come il calcio in generale», ha spiegato.

Gattuso, dal 1999 al 2012, con la maglia rossonera ha collezionato 335 presenze e segnato nove gol. Tra i suoi successi il campionato del mondo del 2006 con la Nazionale, mentre con il Milan ha vinto due campionati, due Champions League, una Coppa Italia e una Coppa del mondo per club. 

Ha intrapreso la carriera di allenatore con il Sion (massima serie svizzera), poi ha allenato il Palermo (Serie B), l'Ofi Creta (massima serie greca) e il Pisa per due stagioni, portandolo dalla Lega Pro alla Serie B. Dal 2017 allenerà il Milan Primavera.

Milan Primavera: campagna acquisti anche per i più giovani

La stratosferica (e molto discussa) campagna acquisti del nuovo Milan di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli non si è limitata agli undici innesti per la prima squadra. I due manager scelti dalla presidenza cinese hanno infatti rinforzato parecchio anche la Primavera di Mister Gattuso. Dal Benfica viene Tiago Dias, attaccante classe 1998; dalla Norvegia Jorgen Strand Larsen, attaccante centrale classe 2000; dalla Polonia Przemyslaw Bargiel, classe 2000; infine addirittura dal Real Madrid, da cui era svincolato, Sergio Sanchez Gioya, centrocampista del 1999.

Nomi da "segnare" perché potrebbero diventare star del calcio.

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