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Perché Ibrahimovic ha detto a Lukaku "vai a fare i riti voodoo di mer** con tua mamma"

Da dove nasce l'insulto dello svedese nella sfida da bar tra i due attaccanti al derby

Estate 2017, Romelu Lukaku ha 24 anni, gioca all'Everton ed è uno dei giovani attaccanti più promettenti d'Europa. Farhad Moshiri, proprietario del club di Liverpool, gli offre un nuovo contratto di cinque anni a cifre faraoniche, ma il belga dice no. A spiegare i motivi del rifiuto, durante una cena con gli altri azionisti della società inglese, è lo stesso patron: "Romelu ha chiamato sua madre - dice -, che era in pellegrinaggio in Africa o non so dove. E per qualcosa legato al voodoo gli ha detto che doveva andare al Chelsea", anche se poi il centravanti nerazzurro andò al Manchester United, dove incontrò proprio il suo "peggior nemico". 

Nasce da lì, da una storia quasi cancellata dagli anni, l'insulto che Zlatan Ibrahimovic ha rivolto martedì sera a Romelu Lukaku durante il derby di coppa Italia, poi vinto 2-1 dai nerazzurri. La miccia si è innescata sul finire del primo tempo: Romagnoli fa fallo sul belga, che reagisce e chiede spiegazioni. Da dietro interviene lo svedese, che irride l'ex compagno di squadra e commenta: "Go to do your voodoo shit, call your mother", che più o meno suona come "torna a fare i tuoi voodoo di mer**, chiama tua mamma".

Il riferimento è proprio alla mamma del belga, Adolphine, origine congolesi, e a quella vecchia storia dei tempi dell'Everton. Il 9 nerazzurro capisce subito e va su tutte le furie e finisce testa contro testa con Ibra. Il rivale rincara la dose aggiungendo un "asino" - ipotesi più probabile - perché dall'audio catturato dal campo il rossonero sembra dire "donkey" e non "monkey", scimmia. La rissa è ormai scattata: Lukaku replica con le più classiche offese da bar, tirando in ballo mamma e moglie dello svedese, che da parte sua prosegue coi riferimenti ai voodoo e i sorrisi a 32 denti. 

Quando l'arbitro Valeri fischia la fine del primo tempo, l'attaccante nerazzurro corre verso Ibra, che sembra dirgli "andiamo negli spogliatoi" e si dirige nel tunnel, dove poi la situazione si calma. Al 13' del secondo tempo lo svedese viene espulso e la sfida personale tra i due finisce, con il belga che poi segnerà la rete dell'1-1 dal dischetto, rispondendo proprio al vantaggio di Zlatan. 

La palla passa ora alla giustizia sportiva, che potrebbe prendere provvedimenti dopo la sfida da saloon andata in scena sul prato verde del Meazza.

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