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Ibrahimovic squalificato 3 giornate: la stangata è arrivata

Squalificato per 3 giornate il campione svedese, che salterà le gare contro Sampdoria, Brescia e Bologna. Il Milan ha già annunciato la presentazione del ricorso

Tanto tuonò che piovve: si può sintetizzare così la prevedibile stangata al bomber rossonero Zlatan Ibrahimovic, espulso nel finale della gara di Firenze vinta dal Milan per 1-2 per offese al guardalinee, reo di non avergli concesso una rimessa laterale a favore. Il centravanti del Diavolo salterà così le sfide contro Sampdoria, domenica prossima, Brescia e Bologna, stante la punizione di 3 turni affibbiatagli dal giudice sportivo Tosel, che ha aggiunto 2 turni per le offese all’assistente di linea, a quello che la punta di Malmoe avrebbe comunque subito per via della diffida e del cartellino giallo rimediato per un fallo su Behrami.

Le dichiarazioni sull’accaduto non hanno tardato ad arrivare, e quella che colpisce è una di Berlusconi, un’agenzia di stampa poi puntualmente smentita dal Club di Via Turati, nella quale il Premier avrebbe detto del suo numero 11: “Era partito bene, ma non segna da tanto... era appena rientrato e si è fatto espellere di nuovo. Forse ho buttato i soldi...”. Da segnalare poi come lo stesso Milan abbia già annunciato il ricorso alla sanzione disciplinare, puntando sul fatto che, come detto a caldo subito dopo la partita da più di un compagno, come Seedorf: “Ibrahimovic è solito esprimersi in maniera dura e anche volgare con sé stesso, come credo avesse fatto in occasione dell’espulsione di Firenze”. Tesi alla quale evidentemente il giudice sportivo non ha dato assolutamente credito, e che porterebbe il bomber ex Ajax e Barcellona a rientrare giusto in tempo per uno dei crocevia stagionali, per la trasferta di Roma contro i giallorossi all’Olimpico. Proprio su questa tesi difensiva si baserà invece il ricorso, come ha fatto da subito intendere Ibrahimovic che nella conferenza stampa postgara ha detto: “Ero arrabbiato perchè avevo perso il pallone. Ce l’avevo con me, ho detto qualcosa in italiano e poi ho imprecato in slavo contro di me. Non avevo nulla contro il guardalinee. Mi sono arrabbiato solo con me, perchè avevo sbagliato in un momento difficile per la
squadra”.

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