L'Inter è Campione del Mondo: ad Abu Dhabi completato il pokerissimo

Netto tre a zero ai congolesi del Mazembe. In rete Pandev, Eto'o e Biabiany. Per i nerazzurri è il quinto successo stagionale, il terzo intercontinentale della propria storia, giunto a 45 anni di distanza

etooQuarantacinque anni dopo, l'Inter torna sul tetto del mondo battendo ad Abu Dhabi i congolesi del Mazembe. Si chiude così con il botto lo straordinario anno nerazzurro, condito di cinque trofei e di un'unica delusione, la sconfitta in supercoppa Europea contro l'Atletico. Facile il successo contro gli africani, ben oltre il 3 a 0 del punteggio finale. Oggettivamente troppa la differenza tecnica in campo. Unica trappola per gli uomini di Benitez il rilassamento, che tra il 70esimo e l'85esimo ha compresso i nerazzurri nella propria area di rigore.

Per il resto pura accademia nerazzurra, agevolata e non poco dall'uno due, tra il 13' e il 17', firmato da Pandev e Samuel Eto'o. Il macedone è bravissimo ad infilarsi tra i due centrali e ben lanciato da Eto'o infila la porta congolese. Passano quattro minuti ed il camerunense firma il 2 a 0. L'Inter è di un altro pianeta e in campo gioca da sola o quasi. Il Mazembe viene stritolato a centrocampo che oltre a rompere costruisce. Il più beneficiato potrebbe essere Milito che per due volte si ritrova sui piedi la palla del 3 a 0 ma la fallisce clamorosamente.

L'Inter rallenta e con un accademico possesso palla va negli spogliatoi. Il secondo tempo è sulla falsariga del primo. Entra Stankovic che serve a Milito il tre a zero, ma il Principe sbaglia di testa a pochi centimetri dalla porta. Poco dopo l'eroe di Madrid lascia il campo a Biabiany. Il Mazembe nobilita la finale con un forcing sterile di un quarto d'ora che tiene l'Inter nella propria area di rigore. Kaluyutuka sfiora due volte la rete, ma prima Julio Cesar poi Cordoba dicono no al congolese.

La sofferenza finisce all'85'. Stankovic lancia sul filo del fuorigioco Ludovic Biabiany che incredulo si invola verso il portiere, lo evita e infila, ancor più incredulo, il 3 a 0.

E' il gol che fa esplodere i tifosi nerazzurri. E' il terzo successo mondiale, giunto dopo 45 anni d'attesa e dopo centinaia di milioni di euro spesi da Massimo Moratti. Un successo che dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, rendere un po' più salda la panchina di Benitez e fornire ai Pentacampeon il propellente necessario per lanciare la rimonta ai cugini rossoneri.

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