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Inter-Milan story: precedenti e incertezza. E' derby dell'equilibrio

Ora i pronostici sono tutti per il Milan, l'Inter ha perso anche Milito, ma Allegri fa gli scongiuri: come per il conclave, chi entra papa a volta esce cardinale

Milan contro Inter. Nerazzurri contro rossoneri. La 'Madunina' si fa bella. Il Milan mata il Barça e annusa nuova aria di corrida ma farebbe un grave errore a pensare che la dimessa e claudicante Inter csia l'agnello sacrificale nella super sfida di domenica a San Siro. Nella gara d'andata il Milan, che pur proveniva dalla decisiva vittoria europea in casa Zenit, ha steccato con un'Inter in ripresa. Ma il gol di Samuel ha contestualizzato un equilibrio storico che, apparente nella forma, lo è di fatto anche nella sostanza.

Al crocevia derby di domenica le due super avversarie condividono la pole position, in 209 incontri ufficiali infatti il bilancio è sostanzialmente pari: 75 vittorie per l'Inter e 74 per il Milan, 288 a 284 gol segnati con irrisorio vantaggio per i nerazzurri. In un secolo di sfide sono i grandi goleador a averla fatta da padroni regalando emozioni a generazioni di tifosi divisi da una rivalità accesa ma mai violenta. E domenica il Milan mostrerà il petto orgoglioso avendo ridimensionato la migliore squadra del mondo e potrà presentare un Balotelli riposato. Per Supermario è un derby nel derby dopo i suoi alterni trascorsi in nerazzurro in una sfida in costante equilibrio ma anche di dominio alternato con goleade frequenti visto che di 0-0 se ne sono visti pochi, appena 16.

Si comincia il 10 gennaio 1909 con un 3-2 per il Milan, ma l'Inter si vendica l'anno dopo con un 5-0 con tripletta del centrocampista Giovanni Capra. Poi protagonisti sono soprattutto nerazzurri: dal fratelli Cevenini I e III a Levratto (star del calcio dei pionieri) fino all'avvento del 'Balillà Meazza, bicampione del mondo, 13 gol nelle stracittadine, che segna un'epoca del calcio. Ma è dal secondo dopoguerra che spuntano campioni a grappoli. Dal '49 in un anno tre derby memorabili: 4-4 con doppiette dell'ungherese Nyers e di Nordhal, poi un 6-5 per l'Inter con tris di Amadei (Massimo Moratti ha confessato che è nata quel giorno la sua passione nerazzurra), e poi un 3-2 con protagonista lo svedese Skoglung.

La sfida cresce di tono negli anni '60 con le colorite sfide in panchina tra Herrera e Rocco, quelle sopraffine in campo tra Mazzola e Rivera, e le due antagoniste si danno il cambio primeggiando in Europa. Da una parte Facchetti, Suarez, Corso, dall'altra Maldini, Trapattoni, Altafini. Preambolo il 5-3 per il Milan nel 1960 con poker proprio di Josè Altafini (record in serie A visto che i 5 di Cevenini I nell'8-1 del 1918 erano nella Coppa Mauro),poi nel 1963 c'è un gol lampo di Mazzola dopo 13« e il Milan recupera con Dino Sani. Grandi attori contro in attacco sono Boninsegna e Prati, ma nerazzurri in grande spolvero col pesante 5-1 del 1974. È con l'avvento di Berlusconi che il Milan comincia un ciclo con un altro terzetto del Nord Europa, gli olandesi Van Basten-Gullit-Rijkaard. Sacchi avvia la sua avventura battendo l'Inter del Trap 2-0 nel 1988 auspice Gullit.

Rendono avvincenti le sfide i tre tedeschi Matthaeus, Klinsmanne Brehme. Ma dal '91 al '94 sono i rossoneri a dettare legge col super team di Capello che vince tre scudetti di fila. Le star si susseguono: Weah e Savicevic in rossonero ma soprattutto Ronaldo in nerazzurro. Il Fenomeno segna la fine degli anni '90, ma deve poi lasciare il ruolo di protagonista a Shevchenko che riesce a superare Meazza e con 14 gol è il supergoleador dei derby. È primattore nella disfatta dell'Inter di Tardelli del 2001, un 6-0 con doppietta dell'ucraino che rappresenta lo score maggiore in serie A, bissato pochi mesi dopo da un 4-2 al quale contribuisce anche Inzaghi.

È un altro periodo nero per l'Inter che soccombe dal 2002 al 2005 quando ci vuole una doppietta di Adriano per confezionare il 3-2 del riscatto. In mezzo anche il doppio pari nella semifinale Champions che promuove i rossoneri. Tocca a Ibra e a Crespo poi suonare la carica in un 4-3 del 2006. Agli albori del triplete (fine agosto 2009) Mourinho si toglie la soddisfazione di un 4-0 a Leonardo a cui partecipa Diego Milito, matchwinner più recente: nel derby del 6 maggio scorso l'Inter si impone 4-2 con doppietta dell'argentino che vanifica quella di Ibra. L'ultimo, il 7 ottobre, è griffato Samuel e porta le sfide in un equilibrio quasi perfetto. Ora i pronostici sono tutti per il Milan, l'Inter ha perso anche Milito, ma Allegri fa gli scongiuri: come per il conclave, chi entra papa a volta esce cardinale.

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