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I comunicati ufficiali di Inter e Milan sulla Super League

I club milanesi salutano, già, la neonata Superlega. Le parole dei due club nelle note ufficiali

La coreografia della curva sud in un derby

Indietro tutta. È durata un amen, il tempo di un paio di notti, la partecipazione di Inter e Milan alla Super League il nuovo torneo internazionale che voleva mettere insieme - e forse metterà - alcuni tra i migliori club d'Europa per farli sfidare ogni settimana. 

L'annuncio era arrivato nella notte tra domenica e lunedì, quando con una nota era stata svelata la "nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai club fondatori", che erano - sono - Inter, Milan, Arsenal FC, Atlético de Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur. 

"È previsto che altri tre club aderiranno come club fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile", avevano spiegato le squadre, che avevano anche già ideato un tabellone con gironi, quarti, semifinali e finali. 

Ad "accogliere" la Super League, però, sono state minacce di esclusione dai campionati nazionali e dalle coppe internazionali oltre che lo scetticismo - a dir poco - dei tifosi di tutta Europa. I primi scricchiolii sono diventate crepe martedì sera, quando i sei club inglesi hanno ufficializzato il loro addio al progetto. Mercoledì anche le milanesi hanno annunciato il passo indietro, con due comunicati ufficiali. 

"Fc Internazionale Milano conferma che il club non fa più parte del progetto Super League. Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l'innovazione e l'inclusione sono parte del nostro DNA fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l'industria del calcio non cambierà mai", si legge in una nota dell'Inter.

"L'Inter crede che il calcio, come ogni settore di attività, debba avere interesse a migliorare costantemente le sue competizioni, per continuare ad emozionare i tifosi di tutte le età in tutto il mondo, in un quadro di sostenibilità finanziaria. Con questa visione - ha concluso il club di via della Liberazione - continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo.

"Abbiamo accettato l'invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del club e della nostra tifoseria - la versione dei rossoneri -. Il cambiamento non è facile, ma l'evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni. Ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro club deve rimanere sensibile e attento all'opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo - ha garantito la società rossonera - comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio".
 

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