Domenica, 13 Giugno 2021
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Inter, Ranieri: "Mourinho lo stimo. Noi nemici solo per i media"

"Bisogna vincere, il resto non conta. Il campionato ci sta aspettando. Ora è importante il risultato. Come viene, viene", così il neo tecnico interista nel giorno della sua presentazione

Il calcio è strano, la vita ancora di più e i pareri cambiano in un attimo. Così il nuovo allenatore nerazzurro Claudio Ranieri, che ha spiegato i contrasti dialettici vissuti, quando lavorava sulla panchina della Roma, con Mourinho: "Nella storia dell'Inter rimarranno indelebili Helenio Herrera e José Mourinho. Eravamo nemici per i media, José è un allenatore che ho sempre stimato: quando ci siamo incontrati ci siamo sempre salutati con affetto, poi è lavoro di ogni allenatore difendere la propria squadra". Una dichiarazione che bissa quella fatta ieri, subito dopo la firma: "Non ho mai allenato una squadra così forte". Una frase che ha mandato su tutte le furie i tifosi di Juventus e Roma, ex squadre di Ranieri. Non è la prima volta che il mister nato nel quartiere romano di Testaccio prende una panchina in corsa per rivitalizzare una squadra in crisi. Ora è arrivata la chiamata dell'Inter."Ognuno di noi ha un karma - ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione -, evidentemente io ho questo. A me piace lavorare tantissimo, poi è il destino che ti fa trovare in determinati posti anzichè altri. Mi piace, lo accetto e poi lavoro. Se sono stato chiamato è perchè ci sono stati problemi, sfortuna e infortuni che hanno determinato il cambio di allenatore. Dispiace sempre ma fa parte del nostro lavoro: la cosa più importante è riprendere fiducia, autostima e cercare di far punti". Sabato si va al Dall'Ara ma non ci sarà Sneijder nella partita dell'Inter contro il Bologna. Il trequartista accusa un risentimento muscolare all'adduttore della coscia sinistra. Prima della presentazione ad Appiano del nuovo tecnico dell'Inter Claudio Ranieri, è stata diffusa la lista dei convocati che vede anche l'assenza di Ranocchia, squalificato per tre giornate. Sneijder si è fatto male durante l'ultimo allenamento in vista della partita di campionato in programma domani. Ranieri però non si preoccipra perché diche che non è "schiavo di un sistema di gioco, Pazzini e Milito non sono incompatibili. Non credo che i giocatori dell'Inter siano usurati nè finiti". Ranieri in passato, alla Roma e alla Juventus, non ha avuto problemi a tenere in panchina campioni come Francesco Totti o Alessandro Del Piero. È pronto a farlo di nuovo? "Nessuno si deve preoccupare, cerco sempre di fare il bene della squadra: se capisco di dover fare una sostituzione o dare un turno di riposo nessuno deve preoccuparsi. Prendiamo ad esempio il Barcellona - ha aggiunto -: ci sono solo giocatori a disposizione della squadra, come Puyol che in una finale ha ceduto la fascia di capitano spiegando che la priorità è che fosse in campo la squadra, non lui. L'allenatore mette sempre al primo posto la squadra, e i campioni devono accettarlo".

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