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L'Inter è in vendita o no? L'ultima notizia: le quote nerazzurre in pegno ad Alibaba

Non si fermano le indiscrezioni che vogliono il club nerazzurro in vendita, nonostante la secca smentita di Steven Zhang

La smentita di Mister Suning davanti alle sempre più insistenti voci che volevano l'Inter in vendita è stata netta: «In merito ad alcune speculazioni pubblicate in data odierna, con particolare riferimento alle ipotesi di cessione di Fc Internazionale Milano, il presidente Steven Zhang smentisce categoricamente quanto erroneamente riportato e precisa che si tratta di notizie prive di ogni fondamento». Ma per alcuni è stata una "smentita di rito". Tanto che negli ultimi giorni le voci non si sono affatto fermate. 

Il primo punto fermo è che l'Inter ha il bilancio pericolosamente in rosso. Nel 2020 la perdita si aggira sui 100 milioni di euro. E con la pandemia Covid, il governo cinese ha limitato gli investimenti all'estero delle aziende nazionali: ciò impedirebbe a Zhang di iniettare grossi capitali nel club nerazzurro, rendendo indispensabile la ricerca di un partner che, ad esempio, acquisti le quote di minoranza, pari al 31,05%, detenute oggi dal fondo LionRock delle Cayman. 

E questo è il secondo punto fermo: nessuno smentisce la ricerca di un partner di minoranza, che sarebbe stata affidata a Goldman Sachs. Anche perché vanno urgentemente rifinanziati i due bond di debito per un totale di 375 milioni, in mano a Jp Morgan e alla stessa Goldman Sachs.

Inter in pegno ad Alibaba

L'ultima (per ora) puntata della vicenda è la rivelazione che le quote dell'Inter sono indirettamente finite in pegno ad una società della galassia di Jack Ma, l'imprenditore noto per avere fondato Alibaba. Tecnicamente, il pegno riguarda Suning Holdings Group, che ha in portafoglio la quota di maggioranza dell'Inter. Le azioni non sono state vendute ma sono quindi ora in mano alla galassia di Alibaba, in particolare a Taobao, l'Ebay cinese. Probabilmente il pegno serve ad acquisire liquidità. Zhang ha scelto un partner, Ma, con cui ha buoni rapporti d'affari da anni (Taobao ha già il 20% di Suning.com, la società quotata di Zhang), e che però in questi ultimi mesi parrebbe caduto "in disgrazia" dopo avere rivolto alcune critiche al governo cinese: dai social network Mister Alibaba è "scomparso".

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